ANPRI-CIDA: L'ITALIA E' IN EUROPA MA NON PER LA RICERCA
L'Italia
fanalino di coda in Europa per quanto riguarda la ricerca. Ben inteso, non
per la qualit dei ricercatori che, al contrario, spesso scelgono di andare
all'estero. Ma per il ruolo che viene loro riconosciuto e per gli investimenti
nel settore. Sono questi i temi di cui si dibatter luned 21 febbraio nel
convegno organizzato al CNR di Roma dall'ANPRI, l'Associazione Nazionale dei
Ricercatori che aderisce alla CIDA, il sindacato di dirigenti d'azienda e alte
professionalit, dal titolo "Verso la carta europea del ricercatore".
"Ancora una volta, da un punto di vista normativo, fanalini di coda in
Europa", commenta amaramente Bruno Betr, segretario generale ANPRI.
"La situazione carente sotto talmente tanti aspetti che alla fine quella
del ricercatore una carriera poco appetibile" continua Betr, il quale
pone l'accento sull'assoluta precariet della carriera di quasi 8.000
ricercatori e tecnologi degli enti di ricerca, non definita da una legge ma
continuamente soggetta a contrattazioni e manipolazioni. "L'Europa
vorrebbe dotarsi di una carta europea dei ricercatori, ma in Italia il
ricercatore ancora non ha un preciso stato giuridico", sottolinea il segretario
dell'ANPRI-CIDA. "Questo Governo si diverte a giocare come il gatto con il
topo. L'unico provvedimento positivo che ha preso stato quello di ricollocare
i ricercatori ed i tecnologi nell'area dirigenziale, ma poi, nonostante tale
collocazione fosse stata confermata lo scorso ottobre da un voto pressocch
unanime della Camera, ha introdotto nella finanziaria una disposizione che la
cancella". Conclude Betr: "ora basta. La nostra professionalit
provata, vogliamo essere riconosciuti per quello che facciamo e per quanto
valiamo, in Italia e in Europa. A tutti i livelli". Al centro del convegno
non solo la volont di esaminare l'attuale situazione dei ricercatori e dei
tecnologi ma soprattutto la voglia di elaborare un nuovo modello di carriera,
da regolare per legge, che superi le attuali difficolt e tenga presenti i
criteri che regolano le carriere scientifiche negli altri Paesi europei. Fra
gli altri interverranno Rocco Buttiglione, Fabio Pistella, Georges Bingen e
Learco Saporito.
------------------------------------------------------------------
LANPRI-CIDA RIVENDICA UNO
STATUS GIURIDICO PER I RICERCATORI
In occasione della imminente emanazione di una Carta europea
dei ricercatori, lANPRI (Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca),
una delle associazioni aderenti alla CIDA-FP, ha organizzato un convegno dal
titolo verso la carta europea del ricercatore: lora dei fatti per i
ricercatori degli Enti di ricerca italiani.
Il convegno, che si proponeva di esaminare la situazione relativa
ai ricercatori italiani stato molto seguito, non solo per i suoi ospiti,
tutti di alto livello (ricordiamo fra gli altri Buttiglione e Saporito), ma
anche per il delicato tema trattato.
Riportiamo di seguito uno stralcio dellarticolo apparso su Il
sole 24 ore. Per i
lanci di agenzia e lintero articolo rimandiamo alla sezione rassegna stampa.
I ricercatori chiedono pi merito e certezze nelle carriere in
Italia
Non solo una questione di fondi. Il rilancio della ricerca
pubblica deve passare anche da un profondo restyling, per legge, della carriera
dei ricercatori, che deve diventare pi attraente e in linea con quella dei
colleghi europei. A chiederlo lANPRI -lassociazione dei ricercatori che
aderisce alla CIDA (il sindacato dei dirigenti)- che ieri ha rinnovato il suo
appello durante la presentazione al Consiglio Nazionale delle Ricerche della
Carta europea dei ricercatori...