ANPRI
Associazione
Nazionale Professionale per la Ricerca
UN FUTURO
PER LA RICERCA PUBBLICA ITALIANA:
AUTONOMIA,
VALUTAZIONE, RISORSE
convegno inserito
nelle attivit della
Settimana Europea
della Cultura Scientifica
Roma, 24 Novembre 2008
La ricerca senza dubbio uno dei fattori pi rilevanti della crescita
economica di un Paese e, specie in una situazione di grave crisi economica come
quella attuale, il rilancio della ricerca nel nostro Paese, che in termini di
competitivit collocato sempre pi in basso nelle classifiche internazionali,
appare ancora pi necessario e non pi rinviabile. LIrlanda e la Finlandia, ad
esempio, sono uscite brillantemente da una recessione economica proprio
aumentando gli investimenti su ricerca e sviluppo.
Se si taglia la ricerca, si incide
negativamente anche sullo sviluppo economico. Occorre, quindi, modificare
radicalmente limpostazione, che i Governi succedutisi negli ultimi anni hanno
sostanzialmente condiviso, secondo la quale la ricerca pubblica una spesa da
contenere e non un investimento su cui puntare. Di tale errata impostazione ha
sempre maggiormente sofferto la seconda rete di ricerca pubblica, quella degli
Enti di ricerca, le cui problematiche peraltro raramente sono pervenute
allattenzione dellopinione pubblica come invece sta avvenendo anche in questi
giorni per le Universit.
Particolarmente grave la situazione dei
ricercatori degli Enti di ricerca, per i quali sono rimasti lettera morta i
principi generali e le prescrizioni in materia di reclutamento, progressione in
carriera, diritti e doveri, mobilit volontaria tra istituzioni di ricerca ed
universit, dei quali la Carta Europea dei Ricercatori e il Codice di
Condotta per l'Assunzione dei Ricercatori hanno raccomandato il recepimento nelle normative nazionali al
fine di offrire ai ricercatori dei sistemi di sviluppo di carriera sostenibili
in tutte le fasi della carriera e perch i ricercatori vengano trattati come
professionisti e considerati parte integrante delle istituzioni in cui lavorano.
Lo
stesso Ministro Gelmini ha dichiarato lo scorso giugno, nella sua relazione al
Parlamento, che In Italia siamo lontanissimi dal recepimento della
raccomandazione comunitaria. La situazione disastrosa, tanto dal punto di
vista dello status giuridico, quanto da quello del reclutamento e della
retribuzione.
Altri
fattori negativi per gli Enti di ricerca sono la crescente invadenza della
politica e la diffusione di logiche spartitorie che, attraverso riordini,
commissariamenti e cambi dei vertici che si succedono ormai ad ogni cambio di
maggioranza, hanno portato gli Enti al di fuori di ogni logica di efficienza e
di efficacia.
Il Convegno fa seguito ad altre
iniziative dell'ANPRI sulla situazione dei ricercatori degli Enti di ricerca,
sull'applicazione della Carta Europea dei Ricercatori e sull'autonomia degli
Enti di ricerca e vuole rappresentare un'occasione per una riflessione
approfondita sulle prospettive del sistema della ricerca pubblica in Italia,
anche in considerazione di un necessario processo di armonizzazione a livello
Europeo: prospettive che non possono che fondarsi sui tre pilastri costituti da
autonomia, valutazione e risorse.
Il Convegno inserito nelle attivit
della Settimana Europea della Cultura Scientifica.
E gradita la registrazione sul sito www.anpri.it
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Segreteria
Scientifica: Laura
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