ADNKRONOS

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18/11/2008 

16.47.29 

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RICERCA: ANPRI, PROSPETTIVE E RILANCIO ATTRAVERSO RAFFORZAMENTO ENTI 

RICERCA: ANPRI, PROSPETTIVE E RILANCIO ATTRAVERSO RAFFORZAMENTO ENTI. CONVEGNO A ROMA CON GELMINI E ALEMANNO

Roma, 18 nov. - (Adnkronos) - Le prospettive della ricerca pubblica italiana ed il suo rilancio attraverso il rafforzamento dell'alveo naturale costituito dagli enti pubblici di ricerca. E' questo il tema del convegno organizzato dall'ANPRI, l'Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca, che si svolgera' lunedi' 24 novembre, dalle ore 14,30, presso la Sala delle Conferenze di Piazza Montecitorio, a Roma. Una scelta, quella di Roma, non certo casuale, spiega l'ANPRI, ma dovuta principalmente alla piu' grande concentrazione, sul suo territorio, di importanti centri di ricerca e, quindi, al ruolo che la capitale potrebbe avere in tale progetto di rilancio. Al convegno, inserito nelle attivita' della settimana europea della cultura scientifica, parteciperanno, oltre al Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e al ministro dell'Istruzione, Universita' e Ricerca, Mariastella Gelmini, i maggiori esponenti della ricerca e della scienza, italiani ed internazionali. Tra gli altri Enrico Bellone, storico della scienza, divulgatore scientifico e direttore della rivista "Le Scienze"; Luciano Maiani, presidente del Cnr, Maurizio Urbani, direttore generale dell'Enea; Roberto Petronzio, presidente dell'Infn; Sergio Bertolucci, direttore della Ricerca del Cern; Henk F. Moed, del "Centre for Science and Technology Studies" della Leiden University, in Olanda; Marcello Coradini, Coordinatore delle missioni spaziali dell'Esa. ''Ma si sa -prosegue l'ANPRI- la ricerca la fanno i giovani ed e' proprio un giovane talento ad aprire la serie di interventi: Dario Coletti, rientrato dal Mount Sinai di New York con la legge "per il rientro dei cervelli" e purtroppo deciso a ripartire; la ricerca in Italia -conclude l'ANPRI- ha poco 'appeal'!''. (Sin-Bis/Pn/Adnkronos) 18-NOV-08 16:40 NNNN

 


HEOS.IT - Giornale online di scienza e cultura       

Direttore responsabile Umberto Pivatello 

www.heos.it     

 

Taccuino -  Articoli 2008               

 

Roma. Sala conferenze di Piazza Monte Citorio,  24 novembre

Un futuro per la ricerca pubblica italiana: autonomia, valutazione, risorse 

 

18.11.08 - Le prospettive della ricerca pubblica italiana ed il suo rilancio attraverso il rafforzamento dell'alveo naturale costituito dagli Enti pubblici di ricerca.   questo il tema del convegno organizzato dall'ANPRI, l'Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca, che si svolger luned 24 novembre nella Sala delle Conferenze di Piazza Monte Citorio, a Roma. Una scelta, quella di Roma, non certo casuale, ma dovuta principalmente alla pi grande concentrazione, sul suo territorio, di importanti centri di ricerca e, quindi, al ruolo che la capitale potrebbe avere in tale progetto di rilancio. 

 

Al convegno, inserito nelle attivit della settimana europea della cultura scientifica, parteciperanno, oltre al Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ed al Ministro dell'Istruzione, Universit e Ricerca, Mariastella Gelmini, i maggiori esponenti della ricerca e della scienza, italiani ed internazionali. Tra gli altri Enrico Bellone, fisico, divulgatore scientifico, direttore della rivista "Le Scienze", Luciano Maiani, presidente del CNR, Maurizio Urbani, direttore generale dell'ENEA, Roberto Petronzio, presidente dell'INFN, Sergio Bertolucci, direttore della Ricerca del CERN, Henk F. Moed, del "Centre for Science and Technology Studies" della Leiden University, in Olanda, e Marcello Coradini, Coordinatore delle missioni spaziali dell'ESA. 

 

Ma si sa, la ricerca la fanno i giovani ed proprio un giovane talento ad aprire la serie di interventi: Dario Coletti rientrato dal Mount Sinai di New York con la legge "per il rientro dei cervelli" e purtroppo deciso a ripartire; la ricerca in Italia ha poco "appeal"!

 

  Vedi    http://www.anpri.it  


http://www.repubblica.it/scuola_e_universita/index.html

 

Sulla fuga dei cervelli il momento di cambiare

di RENATO DULBECCO

 

HO LASCIATO il mio Paese nel 1947, a soli 33 anni, per gli Stati Uniti, per poter sviluppare le ricerche scientifiche che mi hanno fatto meritare il Premio Nobel per la Medicina, molti anni dopo, nel '75. Oggi mi fa male vedere che, dopo oltre 60 anni, la situazione di crisi della ricerca scientifica in Italia non cambiata, anzi. Lo dimostrano i pi di mille ricercatori italiani sparsi per il mondo che hanno gi riposto all'appello di questo giornale e che hanno dovuto, come me, lasciare il Paese per dedicarsi alla scienza.

 

Il mio rammarico non una questione di nazionalismo: la scienza per sua natura ignora il concetto di Patria, perch e deve rimanere universale. Anzi, penso sia importante per uno scienziato formarsi all'estero e studiare in una comunit internazionale. Tuttavia dovrebbe anche poter scegliere dove sviluppare le sue idee e i frutti del suo studio, senza dover escludere del tutto il Paese dove nato. Ci che mi dispiace profondamente toccare con mano l'immobilismo di un'Italia che sembra non curarsi della ricerca scientifica, esattamente come nel dopoguerra.

 

Come se pi di mezzo secolo di esplosione del progresso scientifico fosse passato invano. Chi vuole fare ricerca se ne va, oggi come ieri, per gli stessi motivi. Perch non c' sbocco di carriere, perch non ci sono stipendi adeguati, n ci sono fondi per ricerche e le porte degli (ottimi) centri di ricerca sono sbarrate perch manca, oltre ai finanziamenti, l'organizzazione per accogliere nuovi gruppi e sviluppare nuove idee. Perch non esiste in Italia la cultura della scienza, intesa come tendenza all'innovazione che qui, negli Stati Uniti, privilegiata in ogni senso ed il motore del cambiamento.

 

Ci che cambiato concretamente, rispetto ai miei tempi, che la ricerca scientifica, spinta dalla conoscenza genomica che stata al centro del miei studi e oggi rappresenta il futuro, richiede molti pi investimenti in denaro e persone rispetto a 60 anni fa. Si allungano cos le distanze fra Paesi che investono e quelli che non lo fanno. L'Italia rischia, molto pi che negli anni Cinquanta, di rimanere esclusa definitivamente dal gruppo di Paesi che concorrono al progresso scientifico e civile.

 

Io sono uno scienziato e non ho la ricetta per salvare la ricerca italiana, ma proprio come "emigrato della ricerca " posso dire che i modelli ci sono, anche vicini ai nostri confini, senza guardare agli Stati Uniti, che sicuramente hanno una cultura e una storia molto diversa dalla nostra. Basterebbe iniziare a riflettere dal dato pi semplice. Un Paese che investe lo 0,9% del proprio prodotto interno lordo in ricerca, contro la media del 2% degli altri, non pu essere scientificamente competitivo n attirare a s o trattenere i suoi ricercatori migliori.

(19 novembre 2008)


www.CulturalNews.it

 

UN FUTURO PER LA RICERCA PUBBLICA: AUTONOMIA, VALUTAZIONE E RISORSE

Le prospettive della ricerca pubblica italiana ed il suo rilancio attraverso il rafforzamento dell'alveo naturale costituito dagli enti pubblici di ricerca. E' questo il tema del convegno organizzato dall'ANPRI, l'Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca, che si svolger luned 24 novembre presso la Sala delle Conferenze di Piazza Monte Citorio, a Roma. Una scelta, quella di Roma, non certo casuale, ma dovuta principalmente alla pi grande concentrazione, sul suo territorio, di importanti centri di ricerca e, quindi, al ruolo che la capitale potrebbe avere in tale progetto di rilancio.

Al convegno, inserito nelle attivit della settimana europea della cultura scientifica, parteciperanno, oltre al Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ed al ministro dell'Istruzione, Universit e Ricerca, Mariastella Gelmini, i maggiori esponenti della ricerca e della scienza, italiani ed internazionali. Tra gli altri Enrico Bellone, storico della scienza, divulgatore scientifico e direttore della rivista "Le Scienze", Luciano Maiani, presidente del CNR, Maurizio Urbani, direttore generale dell'ENEA, Roberto Petronzio, presidente dell'INFN, Sergio Bertolucci, direttore della Ricerca del CERN, Henk F. Moed, del "Centre for Science and Technology Studies" della Leiden University, in Olanda, e Marcello Coradini, Coordinatore delle missioni spaziali dell'ESA. Ma si sa, la ricerca la fanno i giovani ed proprio un giovane talento ad aprire la serie di interventi: Dario Coletti, rientrato dal Mount Sinai di New York con la legge "per il rientro dei cervelli" purtroppo deciso a ripartire; la ricerca in Italia ha poco "appeal"!

di Mario Cappelli - 21/11/2008 23.16.06

 

 


 

 

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24/11/2008 

14.30.20 

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RICERCA: VALUTAZIONE E RISORSE, OGGI A ROMA INCONTRO DELL'ANPRI 

RICERCA: VALUTAZIONE E RISORSE, OGGI A ROMA INCONTRO DELL'ANPRI Roma, 24 nov. (Adnkronos)- Riportare la ricerca al ruolo di fattore piu' rilevante della crescita di un Paese, specie in una situazione di grave crisi economica come quella attuale. Un rilancio che parta proprio dagli Enti pubblici e che si basi sulla meritocrazia; sul riconoscimento dei ruoli, delle funzioni e delle professionalita' delle diverse categorie di dipendenti; sulla responsabilizzazione dei dirigenti, ai vari livelli; sull'eliminazione degli sprechi. E' questo lo scopo che si prefigge l'Anpri, l'Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca che ha organizzato il convegno "Un futuro per la ricerca pubblica italiana: autonomia, valutazione, risorse", che avra' luogo, oggi a Roma, a partire dalle ore 14,30, presso la Sala delle Conferenze di Piazza Monte Citorio. Un evento voluto nella capitale, spiega l'Anpri, "per la grande concentrazione sul suo territorio dei piu' importanti centri di ricerca che, insieme a tutti gli altri, versano in una situazione particolarmente grave, come i loro ricercatori per i quali i principi generali di reclutamento e progressione nella carriera sono ben lontani dal recepimento delle normative comunitarie". Inserito nelle attivita' della settimana europea della cultura scientifica, il convegno sara' aperto dall'intervento del Presidente Anpri, Danilo Corradini. A seguire gli interventi di prestigiosi esponenti della ricerca e della scienza, italiani ed internazionali, quali Sergio Bertolucci, direttore della Ricerca del Cern; Henk F. Moed, del "Centre for Science and Technology Studies" della Leiden University (Olanda). (segue) (Ada/Col/Adnkronos) 24-NOV-08 14:29 NNNN

 


 

 

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24/11/2008 

14.33.54 

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RICERCA: VALUTAZIONE E RISORSE, OGGI A ROMA INCONTRO DELL'ANPRI (2) 

RICERCA: VALUTAZIONE E RISORSE, OGGI A ROMA INCONTRO DELL'ANPRI (2) (Adnkronos)- All'incontro dell'Anpri saranno presenti anche Liana Verzicco, dell'Istat e Dario Coletti, Dipartimento di Istologia ed Embriologia Medica dell'Universita' La Sapienza. Alla tavola rotonda che seguira' prenderanno parte Enrico Bellone, fisico, divulgatore scientifico, direttore della rivista "Le Scienze"; Luciano Maiani, presidente del Cnr; Maurizio Urbani, direttore generale dell'Enea. Fra i partecipanti anche Roberto Petronzio, presidente dell'Infn; Luigi Campanella, Presidente Societa' Chimica Italiana; Marcello Coradini, Coordinatore delle missioni spaziali dell'Esa; Giorgio Rembado, Presidente Cida Funzione Pubblica; Emilio Stefanelli, Vicepresidente Farmindustria. Chiudera' i lavori Bruno Betro' del Cnr e Segretario Generale dell'Anpri. (Ada/Col/Adnkronos) 24-NOV-08 14:33 NNNN  

 


 

 

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24/11/2008 

16.45.23 

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RICERCA: ANPRI, ITALIA RISCHIA ESSERE PAESE PERDENTE 

RICERCA: ANPRI, ITALIA RISCHIA ESSERE PAESE PERDENTE (ANSA) - ROMA, 24 NOV - L'Italia rischia di essere ''un Paese perdente'' in Europa se non aumentera' i finanziamenti per la ricerca: lo ha detto oggi a Roma il presidente dell'Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca (ANPRI), Danilo Corradini, nel convegno sulla ricerca pubblica in Italia organizzato dalla stessa associazione. ''Purtroppo negli ultimi anni, a prescindere dal colore dei governi, la ricerca e' stata considerata una spesa e non un investimento - ha osservato - e di conseguenza di anno in anno gli enti si sono trovati a dover impostare bilanci pari al 98% o 95% rispetto all'anno precedente''. Non ci sono dubbi, ha aggiunto Corradini, che questa ''e' una contraddizione rispetto agli obiettivi fissati dall'Unione Europea nell'agenda di Lisbona, che prevedevano investimenti per la ricerca pari al 3% del Pil. ''Se non raggiungeremo questo obiettivo - ha osservato - non saremo mai in grado di competere sul piano della produttivita' e i nostri prodotti resteranno a basso impatto tecnologico''. Se la ricerca e' considerata solo una spesa, ha aggiunto, ''allora tanto vale risparmiare di piu' chiudendo gli enti pubblici e rinunciando a fare attivita' scientifica''. Mentre in Europa ''tutti hanno capito il valore della ricerca, noi stiamo progressivamente retrocedendo agli ultimi posti''. Eppure, ha concluso ''proprio in tempi di crisi non si puo' pensare di essere competitivi limitandosi a produrre magliette, si deve puntare sull'innovazione e su prodotti ad alto contenuto tecnologico''.(ANSA). BG 24-NOV-08 16:44 NNN  

 


 

 

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24/11/2008 

17.42.58 

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RICERCA: BERTOLUCCI (CERN), TAGLI NON FANNO RISPARMIARE 

RICERCA: BERTOLUCCI (CERN), TAGLI NON FANNO RISPARMIARE (ANSA) - ROMA, 24 NOV - Tagliare fondi alla ricerca non fa risparmiare un Paese, anzi, si frena uno dei motori principali per far ripartire l'economia. Lo ha detto oggi a Roma il fisico Sergio Bertolucci, che dal primo gennaio sara' direttore di ricerca del Cern di Ginevra. Intervenendo nel convegno sulla ricerca pubblica organizzato dall'Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca (Anpri), Bertolucci ha rilevato che ''nella comunita' scientifica internazionale c'e' molta preoccupazione per la riduzione di risorse, in termini di soldi e persone, per la ricerca italiana''. L'Italia gioca infatti un ruolo importante in grandi istituzioni e laboratori internazionali e ''c'e' il timore - ha osservato - che il supporto da parte dell'Italia in termini di persone e risorse possa diminuire; nello stesso tempo si e' preoccupati che perdere persone con il livello giusto di competenze possa essere un colpo mortale per la possibilita' di proseguire la ricerca in futuro''. La ricerca, ha proseguito il fisico, ''e' un campo in cui non si puo' vivere alla giornata e che si fonda sulla necessita' di garantire il ricambio generazionale, altrimenti si perde la competenza''. Al momento comunque Bertolucci e' ottimista: ''Ci sono buoni segnali da parte del governo''. E' importante che l' Italia si renda conto che ''in questo momento di crisi tutte le nazioni avanzate del mondo stanno investendo in ricerca e innovazione come in uno dei motori principali per far ripartire l'economia. Speriamo di non restare indietro''. (ANSA). BG 24-NOV-08 17:41 NNN  

 


 


 

CRO 

24/11/2008 

19.23.51 

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RICERCA: CAVAZZA, DETASSARE CONTRIBUTI A ENTI E UNIVERSITA' 

RICERCA: CAVAZZA, DETASSARE CONTRIBUTI A ENTI E UNIVERSITA' (ANSA) - ROMA, 24 NOV - Detassare i contributi delle imprese a enti di ricerca pubblici e universita' statali: e' la proposta lanciata oggi a Roma dal vicepresidente della Farmindustria, Claudio Cavazza, nel convegno dell'Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca (Anpri). ''La detassazione di tutto cio' che si dedica alla ricerca e' una delle possibili soluzioni'', ha detto Cavazza. ''Ci deve essere uno sforzo'' nell'attuale situazione di crisi mondiale ''non ancora percepita in termini strutturali''. Per Cavazza non ci sono dubbi che ''l'unica difesa per i Paesi occidentali sia la ricerca, con le conseguenti competenze in campo tecnologico. Altrimenti si rischia il declino''. (ANSA). BG 24-NOV-08 19:23 NNN

 

 

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24/11/2008 

19.35.55 

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DDL SVILUPPO: URBANI (ENEA), ITER COMPLETATO ENTRO L'ANNO 

DDL SVILUPPO: URBANI (ENEA), ITER COMPLETATO ENTRO L'ANNO (ANSA) - ROMA, 24 NOV - Sara' completato entro l'anno l'iter del ddl sviluppo collegato alla Manovra economica. Lo ha detto oggi a Roma il direttore generale dell'Enea, Maurizio Urbani, a margine del convegno sulla ricerca pubblica organizzato dall' Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca (Anpri). Il ddl e' appena passato alla Camera e ora andra' al Senato. Prevede, ha detto, ''anche il commissariamento e la successiva nomina, legata al piu' complessivo sistema di energia che si sta sviluppando in Italia''. Non c'e' dubbio, ha proseguito, che l'Enea stia vivendo una fase di forte rivisitazione in quanto il testo di legge in discussione rivede complessivamente l'organizzazione''. E' un momento, insomma, di ''rivoluzione complessiva'', ha detto ancora, nella quale il ruolo del nuovo Enea sara' legato ai temi dell'efficienza energetica, delle energie rinnovabili e del nucleare. In quest'ultimo ambito, ha concluso, ''l'Enea ha conservato il presidio nucleare, ha continuato a fare ricerca e ad avere ruoli di competenza; si tratta di tradurre operativamente il ruolo della ricerca nell'ambito del ritorno al nucleare in Italia''.(ANSA). BG 24-NOV-08 19:35 NNN  

 


 

 

CRO 

24/11/2008 

19.42.01 

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RICERCA: MAIANI(CNR), SI' VALUTAZIONE MA PRIORITA' SONO FONDI 

RICERCA: MAIANI(CNR),SI' VALUTAZIONE MA PRIORITA' SONO FONDI (ANSA) - ROMA, 24 NOV - Sono benvenuti i sistemi di valutazione della ricerca con il sistema del giudizio tra pari, i cosiddetti peer review, ''nessuno lo mette in dubbio, ma abbiamo bisogno di soldi e infrastrutture per la ricerca'': lo ha detto il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), Luciano Maiani, a margine del convegno organizzato a Roma dall'Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca (Anpri). Per Maiani i fondi sono la priorita' in questo momento: ''naturalmente vanno distribuiti con criteri trasparenti, ma devono innanzitutto esserci fondi da distribuire''. Ad esempio, ha aggiunto, ''se il governo destinasse alla ricerca 500-700 milioni l'anno, darebbe respiro e slancio al comparto''. L'Italia rischia inoltre di perdere terreno anche sul fronte delle infrastrutture e del numero di ricercatori: ''negli anni '60 e '70 in Italia - ha detto - sono stati costruiti centri di ricerca, ma adesso stiamo perdendo terreno, mentre altri Paesi stanno programmando l'europeizzazione delle infrastrutture''. E di ricercatori, ha concluso, ''ne abbiamo troppo pochi, tanto che rischiamo di non riuscire a ricatturare le risorse che l'Unione Europea mette in ballo. Il rischio - ha concluso - e' di ritrovarsi a finanziare la ricerca di altri Paesi europei''. (ANSA). BG 24-NOV-08 19:41 NNN