Roma, 20 novembre 2008
Egr.
dott. Bruno Betr
SEGRETARIO
GENERALE ANPRI:
Egr. dott. Betr
L'importante appuntamento del Convegno ANPRI di luned 24 novembre p.v.
"Un futuro per la ricerca pubblica italiana: autonomia, valutazione,
risorse", pienamente inserito
nelle attivit della settimana europea della cultura scientifica, mi trova
impossibilitato ad intervenire per dare il mio contributo di partecipazione e
di proposta alle problematiche dell'intero settore universit e ricerca, la cui
specifica importanza necessita ormai da tempo di seri ed opportuni
approfondimenti.
Sopraggiunti ed inderogabili impegni istituzionali mimpediscono,
purtroppo, di prendervi parte; ma loccasione mi comunque gradita per porgere
a Lei, agli illustri relatori ed organizzatori un cordiale saluto ed il mio pi
vivo apprezzamento per la pregevole iniziativa, il cui dichiarato obiettivo non
solo quello della tutela e la valorizzazione di ricercatori, tecnologi e alte
professionalit operanti nel settore della ricerca scientifica o tecnologica, ma
anche, e soprattutto, quello di promuovere l'esame ed il dibattito intorno ai
temi pi rilevanti attinenti alla politica culturale e scientifica nazionale,
in particolare quelli relativi allo status del ricercatore.
Fortemente consapevole che il sistema universit-ricerca rappresenta
lelemento determinante dello sviluppo complessivo del Paese, ritengo
decisamente positivo l'incontro dell'11 novembre u.s. da parte della Vostra
Associazione con il Ministro Gelmini, il quale ha fatto propria l'esigenza di un serio programma di rilancio degli
Enti di ricerca, il cui potenziale, da anni ormai, sempre pi negativamente
condizionato da normative che non tengono conto delle specificit verso cui la
ricerca stessa si muove.
L'impegno assunto dal Ministro di affrontare le problematiche relative
agli Enti di ricerca e di recuperare risorse per il reclutamento sia nelle
Universit sia negli Enti stessi rispetto alle precedenti disposizioni della
legge 133, ha avuto dal Governo, com' noto, risposta affermativa nel recente
Decreto Legge 180 "Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la
valorizzazione del merito e la qualit del sistema universitario e della
ricerca". Ci render pi
agevole il dibattito parlamentare e la conversione in legge del provvedimento,
le cui finalit oltre che traguardate alla valorizzazione del merito ed alla
qualit del sistema universitario e della ricerca sono volte a sostenere
lincremento qualitativo delle attivit delle universit statali, privilegiando
nelle assegnazioni delle risorse, i risultati dei processi formativi e della
ricerca scientifica, nonch la razionalizzazione dei corsi, delle strutture e
delle sedi didattiche.
E' in questo modo, ritengo, che le misure approntate dal Governo
renderanno possibile superare l'attuale contesto - deficitario in termini di
ricambio generazionale e di investimenti - per consentire un'urgente
ridefinizione delle dotazioni organiche degli Enti di Ricerca, ampliandole in
maniera adeguata ed atta a concordare la stesura di un piano straordinario di
concorsi.
Tale piano, ampliando quello gi previsto per gli Enti MIUR e
comprendendovi tutti gli Enti di ricerca - con la definizione di percorsi e
tempi certi - consentir, in una
prospettiva pluriennale, di recuperare il tempo perduto e ristabilire un minimo
di equilibrio generazionale nel mondo della Ricerca.
Mi gradita loccasione di rinnovare a Lei ed agli illustri relatori
il mio pi cordiale saluto ed augurio di un proficuo e fecondo svolgimento del
Convegno
sen. Franco Asciutti