Roma, 24 novembre 2008
Illustri Ricercatori dellĠANPRI,
impegni istituzionali allĠestero mi impediscono di partecipare alla giornata di studio che avete organizzato, cui intendo far giungere il mio saluto. Sono infatti impegnata a presiedere il Consiglio ministeriale ESA, un riconoscimento importante per il nostro Paese, e legato proprio agli alti livelli che sappiamo raggiungere nel campo della ricerca.
Seguo con molta attenzione i temi della ricerca, e ritengo che lĠazione da voi svolta per sensibilizzare il Paese sulla sua importanza strategica sia meritoria. Dopo aver approntato le Linee Guida sullĠuniversit intendo preparare quelle specificatamente dedicate alla ricerca, anche per affrontare in modo organico, come segnalato, problemi che per troppo tempo sono stati affrontati in modo episodico. Dobbiamo potenziare le nostre strutture di ricerca e investire nel futuro. Ma dobbiamo farlo in maniera saggia e oculata, sapendo allocare le risorse dove utile e necessario, evitando sprechi e finanziamenti che non siano legati al merito. Anche le linee di indirizzo sulla ricerca avranno come cardine i principi della valutazione, dellĠautonomia, della promozione del merito che rappresentano gli assi portanti del cambiamento dellĠintera Òinfrastruttura del sapereÓ italiana.
Viviamo un momento difficile, in cui alle preoccupazioni per un quadro economico pieno di incertezze si assommano, per chi lavora nel mondo universitario e della ricerca, preoccupazioni specifiche sul futuro a medio termine. Il mio sforzo sar indirizzato non solo a comprendere e a dialogare, ma a fare tesoro e cogliere gli elementi peculiari delle nostre realt di eccellenza, perch solo cos riusciremo insieme a impostare le soluzioni migliori per rafforzare le nostre universit e le nostre istituzioni di ricerca.
I problemi che segnalate nel vostro appello sono importanti e, come sapete, il Governo ha gi dato una prima risposta concreta con il DL 180. Il decreto elimina infatti il taglio del 10% della pianta organica degli Enti di ricerca, consentendo loro di assumere personale senza limite alcuno che non sia quello della compatibilit di bilancio. Si tratta di una risposta strutturale che permette anche di impostare su base diversa il problema della stabilizzazione dei precari.
Cos come lĠadesione ai principi e ai dettami della Carta Europea dei Ricercatori e del Codice di Condotta un obiettivo che intendo perseguire non sulla carta, ma con interventi concreti, dando al settore regole e norme chiare e certe.
La stessa concretezza che sto seguendo con riferimento allĠuniversit. Nel 2009, per la prima volta nel nostro Paese, il 7% di tutti i finanziamenti statali alle universit, 500 milioni di euro, saranno erogati su base valutativa, in misura preponderante sulla base della valutazione della ricerca. Mi prefiggo di far crescere velocemente questa percentuale e, come ho indicato nelle Linee Guida, raggiungere in pochi anni la quota del 30%, in coerenza con la migliore prassi europea. Mi sto adoperando per far s che gli scatti stipendiali dei docenti, finora del tutto automatici, siano anchĠessi legati alla positiva valutazione della ricerca svolta. Tutte le pubblicazioni dei docenti, inoltre, saranno inserite in unĠanagrafe nazionale e facilmente verificabili.
Non solo. Occorre dare ai giovani la possibilit di mostrare quello che valgono. Per questo varer a breve un bando destinato a giovani dottori di ricerca, che, sul modello di analoghi progetti europei, destina un finanziamento ingente, 50 milioni di euro, a progetti di eccezionale valore selezionati con il massimo del rigore e della trasparenza, anche grazie a commissari italiani e stranieri.
Sono modelli che spero poter presto estendere allĠintero settore della ricerca. Spero che lĠANPRI, a partire dalle prossime linee guida, voglia condividere con me un percorso che, a partire dal trinomio autonomia, valutazione, merito, possa confermare il prestigio della ricerca italiana.
On. Mariastella Gelmini
Ministro Istruzione, Universit e Ricerca