COMUNICATO 5. 8. 2010

Confronto con il Presidente CNR sullo Statuto

 

La delegazione ANPRI ha incontrato oggi, 5 agosto 2010, il Presidente prof Maiani per un confronto e una valutazione della situazione Statuto CNR e gli ha consegnato il documento allegato, che rappresenta, secondo lANPRI, i punti cardine irrinunciabili per lo statuto CNR.

La delegazione ha ricordato al Presidente che il riferimento completo e gia nelle sue mani nella forma delle Considerazioni e Proposte per lo Statuto CNR che a giugno l ANPRI ha consegnato al CdA allargato.

 

Il Presidente ha dichiarato la sua personale sensibilita su molti punti del documento e ha rilevato che almeno due sono gia acquisiti: il fatto che il CdA non possa modificare lo statuto senza parere del CSG (quanto precedentemente riportato sarebbe stato un refuso) e linnalzamento a 10 anni per i rapporti a tempo determinato (anni da cui pensa anche di poter escludere i periodi di maternita).

Su altri punti ha confermato il suo personale impegno per ottenere miglioramenti dal CdA;  in particolare auspica di ottenere linserimento nel CdA di un rappresentante eletto dalla comunita scientifica interna, la previsione, nello Statuto, del Consiglio di Istituto come organo coadiuvante la direzione, linnalzamento oltre il 70% (ma non certo all80%) del tetto di costo del personale a tempo indeterminato.

Su altri punti invece, il Presidente ha espresso lopinione  di non riuscire a trovare riscontro nel CdA allargato.

 

La delegazione ANPRI ha caldamente sostenuto la necessita di inserire nello Statuto i principi di autogoverno, dei diritti dei ricercatori in accordo con la Carta Europea del Ricercatore, la necessita di garantire laccesso a fondi di finanziamento ordinario per lo svolgimento di ricerca fondamentale e tutti gli altri punti sintetizzati nel documento.

Il Presidente ha espresso alcune sue riserve sullautogoverno e sulle modalita di finanziamento, ma ha comunque garantito il suo interessamento per migliorare lo Statuto che, nella forma attuale, non e cio che lui considera auspicabile per un Ente di ricerca.

 

A questo punto, il Presidente ha richiamato il positivo intervento di Napolitano nei riguardi del governo da cui lui spera di ottenere supporto per aperture nello Statuto.

A richiesta dellANPRI  sugli sviluppi futuri, il Presidente ha espresso la previsione che lunedi prossimo 9 agosto il CdA approvi comunque uno statuto.

 

La delegazione ANPRI, pur considerando che la legge consentirebbe al governo di varare dautorita uno Statuto se non viene rispettato il termine del 16 agosto, ha obiettato che non ritiene positiva lapprovazione dello Statuto se non rispetta i principi cardine esposti.

 

 

La delegazione ANPRI

 


ANPRI  - Associazione Professionale dei Ricercatori degli Enti di Ricerca

 

Roma, 5 Agosto 2010

 

NOTA PER IL PRESIDENTE CNR, PROF MAIANI

I PUNTI CARDINE NELLA VISIONE ANPRI

SU BOZZA DI STATUTO IN DISCUSSIONE AL 4 AGOSTO 2010

 

-          La legge delega, con l'articolo 2 del d.lg. 213 del 31/12/2009, recepisce il principio che il CNR deve godere di autonomia statutaria, ai sensi dell'Art.33 della Carta Costituzionale. Non esiste autonomia senza autogoverno. L'ANPRI richiede che siano rispettati i principi della Carta Europea dei Ricercatori, che sancisce l'autonomia di ricerca dei ricercatori e impegna gli stati membri della CEE a garantire che i Ricercatori "vengano trattati come professionisti e considerati parte integrante delle istituzioni in cui lavorano". Richiede quindi il coinvolgimento diretto della Comunit Scientifica di riferimento (CSR), intesa, a nostro avviso, come comunit dei Ricercatori e Tecnologi dell'Ente, negli organi di Governo, Coordinamento, Programmazione, Valutazione  e Consultazione dell'Ente.

-          L'ANPRI giudicherebbe come un vero e proprio atto di arbitrio, da parte del CdA allargato, la decisione di NON prevedere che tra i 5 membri del nuovo CdA sia contemplata la figura di almeno un membro indicato dai Ricercatori e Tecnologi dell'Ente. Una decisione del genere renderebbe il CNR l'unico Ente che svolge attivit di ricerca senza un rappresentante della CSR all'interno del CdA.

L'ANPRI  sostiene che tale figura deve essere eletta dai ricercatori e tecnologi del CNR.

-          L'ANPRI sostiene  che i Ricercatori e Tecnologi dell'Ente, con procedure dirette in cui sia comunque assicurato l'elevato profilo scientifico delle candidature, hanno il diritto di scegliere i propri rappresentanti sia nel Consiglio Scientifico Generale che nei Consigli di Dipartimento.

-          L'ANPRI richiede inoltre che la rappresentanza dei Ricercatori dell'Ente in tali Organi sia numericamente congrua, in modo da poter essere veramente tale da configurare una partecipazione effettiva ed efficace al Governo dell'Ente.

-          L'ANPRI richiede che i Ricercatori e Tecnologi dell'Ente partecipino e siano comunque consultati nella scelta di figure di rilievo quali il presidente, i direttori di dipartimento, i direttori di istituto, il direttore generale.

-          L'ANPRI richiede che venga prevista nello statuto la figura del Consiglio d'Istituto, elettivo, e per il quale debbono avere elettorato attivo i Ricercatori e Tecnologi CNR a tempo indeterminato.

-          L'ANPRI richiede che lo statuto, in apposito articolo, sancisca i diritti di ricercatori e tecnologi in conformita' alla carta europea

-          L'ANPRI si dichiara contraria a norme che permettano al CdA di modificare in futuro lo Statuto senza il parere del Consiglio Scientifico, il quale dovrebbe svolgere un ruolo propositivo e non essere relegato al ruolo di Organo di mero supporto che gli viene assegnato dalla bozza di Statuto proposta dal CdA allargato.

-          Parimenti negativo il parere sull'Organo Indipendente di Valutazione che, cosi' come proposto, assommerebbe in s funzioni di controllo amministrativo, valutazione della performance scientifica e audit;

-          L'ANPRI stigmatizza l'assenza dallo statuto di qualsiasi riferimento a forme di finanziamento certe, ed in particolare qualsiasi riferimento al finanziamento per la ricerca di base o spontanea a tema libero;

-          L'ANPRI si dichiara contraria al contenimento della spesa complessiva per il personale a tempo indeterminato al 70% della quota di trasferimenti statali attribuita al CNR a valere sul fondo di finanziamento ordinario; auspica che qualora il riferimento a tale contenimento sia ritenuto inamovibile, la percentuale sia innalzata a livelli vicini a quelli previsti per l'Universit;

-          L'ANPRI richiede che si consideri un innalzamento da sei a dieci anni per i rapporti a tempo determinato con la stessa persona, siano essi di lavoro, di collaborazione e di formazione, ivi compresi gli assegni di ricerca e le borse di studio, escludendo dal computo il dottorato di ricerca e i rapporti di lavoro e formazione finanziati da organismi internazionali;

-          L'ANPRI si dichiara contraria alla norma che prevede la possibilit di promuovere la costituzione di nuove imprese conferendo personale del CNR in costanza di rapporto.

-          L'ANPRI ritiene necessario un ripensamento sul ruolo dei Dipartimenti, ruolo che appare predominante rispetto a quello degli Istituti. Questi ultimi appaiono nella bozza di statuto in considerazione allo stato attuale come meri esecutori di una programmazione che non prevede alcuna partecipazione della CSR. LANPRI stigmatizza lassenza dallo statuto di qualsiasi riferimento a forme di finanziamento certe, ed in particolare qualsiasi riferimento al finanziamento per la ricerca di base o spontanea a tema libero;

   LANPRI si dichiara contraria al contenimento della spesa complessiva per il personale a tempo indeterminato al 70% della quota di trasferimenti statali attribuita al CNR a valere sul fondo di finanziamento ordinario; auspica che qualora il riferimento a tale contenimento sia ritenuto inamovibile, la percentuale sia innalzata a livelli vicini a quelli previsti per lUniversit;

   LANPRI richiede che si consideri un innalzamento da sei a dieci anni per i rapporti a tempo determinato con la stessa persona, siano essi di lavoro, di collaborazione e di formazione, ivi compresi gli assegni di ricerca e le borse di studio, escludendo dal computo il dottorato di ricerca e i rapporti di lavoro e formazione finanziati da organismi internazionali;

   LANPRI si dichiara contraria alla norma che prevede la possibilit di promuovere la costituzione di nuove imprese conferendo personale del CNR in costanza di rapporto.

   LANPRI ritiene necessario un ripensamento sul ruolo dei Dipartimenti, ruolo che appare predominante rispetto a quello degli Istituti. Questi ultimi appaiono nella bozza di statuto in considerazione allo stato attuale come meri esecutori di una programmazione che non prevede alcuna partecipazione della CSR;