COMUNICATO 6 AGOSTO 2010
STATUTO INAF: UN TESTO INDECOROSO, APPROVATO NONOSTANTE LOPPOSIZIONE DI TRE
COMMISSARI MINISTERIALI, DEL CONSIGLIO SCIENTIFICO E DI TUTTA LA COMUNITA VA
ORA AL VAGLIO DEL MINISTERO
L'ANPRI ritiene che la conclusione dei lavori del CdA per la redazione del
nuovo statuto INAF sia un evento da accogliere con favore solo perch, forse e
finalmente, ora si potr seriamente parlare del futuro dell'INAF in un'altra
sede, quella del Ministero, dove speriamo di ottenere l'ascolto dovuto alla
nostra comunit.
Il CdA INAF si comportato in modo irresponsabile ed irrispettoso di tutta la
comunit INAF: ha irriso con protervia alle ripetute richieste di
partecipazione ed alle forti preoccupazioni e critiche manifestate sia dai
sindacati che dalle associazioni scientifiche, sia dalle assemblee di quasi
tutte le strutture che da moltissimi scienziati (inclusi diversi membri del
Consiglio Scientifico, anche loro inascoltati ed emarginati) andando diritto
sulla sua strada, insensibile, inavvicinabile, lontano, fuori dal mondo che
avrebbe dovuto autorevolmente rappresentare e difendere.
La mancata diffusione del verbale della riunione del CdA allargato,
contenente i rilievi e le prese di posizione degli esperti del Ministero, rappresenta
il coronamento di questo illogico modo di operare, frutto di un atteggiamento
non solo ingiusto nei confronti dei dipendenti, ma anche illegale, visto che in
fase transitoria vengono programmati tre accorpamenti senza che sia stata
avviata una preventiva consultazione con il personale, cos come formalmente
richiesto dalle OO.SS. ANPRI CGIL-CISL-UIL.
Per l'ANPRI, quella scritta dal CdA stata la pagina pi nera della storia del
nostro Ente di ricerca: un'esperienza da non ripetere mai pi, uno spettacolo
frustrante, deprimente e offensivo a cui mai in passato ci era capitato di assistere,
negli oltre 20 anni di attivit della nostra associazione.
Nel merito, questa bozza di statuto impone un quadro gestionale che l'ANPRI
giudica inguardabile: verticistico, totalitario, incoerente, foriero di
conflitti interni, prevedendo per il personale e per le strutture in cui opera
il ruolo di semplici esecutori e spettatori di linee imposte dall'alto,
rinchiusi allinterno di organismi scientifici di mero ruolo consultivo cui non
viene riconosciuta la dovuta autorevolezza e quindi facilmente destinati ad
essere ignorati.
L'ANPRI ringrazia i commissari del Ministero e soprattutto gli esperti scientifici che hanno vigilato sui lavori del CdA e che sono stati infine costretti a dissociarsi (come lo stesso Presidente ha dovuto ammettere, vedasi il sito multimedia dell'INAF) da una proposta di statuto (per fortuna ora soggetta al vaglio del Ministero stesso, prima di diventare definitiva), palesemente lesiva degli interessi dell'Ente ed in contrasto con il volere della sua comunit scientifica.
L'ANPRI si augura che lo statuto sia significativamente modificato e reso pi consono alle necessit di autonomia ed autogoverno di un Ente di ricerca, e che il Ministero avvii un confronto aperto e costruttivo con i rappresentanti della comunit INAF ed in particolare con le OO.SS., sperando che ancora si possa avviare un serio approfondimento con interlocutori che sappiamo essere rispettosi della nostra comunit, per disegnare il vero futuro del nostro Ente.
Stefano Orsini
Segretario Nazionale ANPRI x INAF