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ANPRI
Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca |
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06.7012656 Fax
06.7012666
Email: anpri@anpri.it www.anpri.it
Data:
8.4.2009
Prot.
54/09
Al presidente dell'INFN
prof. Roberto Petronzio
Alla Giunta Esecutiva dell'INFN
prof. Benedetto D'Ettorre Piazzoli
dott. Umberto Dosselli
dott. Graziano Fortuna
dott. Andrea Vacchi
e per conoscenza
al Responsabile del personale INFN
sig. Glauco De Leo
ai
responsabili per l'INFN di CGIL, CISL, UIL, USI-RdB
Oggetto:
richiesta dell'apertura di un tavolo di confronto fra INFN e OOSS dedicato al
precariato.
Fin dalla presentazione del nuovo Piano
Triennale l'INFN ha manifestato l'intenzione di ridurre drasticamente il numero
dei contratti a tempo determinato. Nell'ultima settimana tale intenzione e'
stata esplicitata e parzialmente discussa nel corso di due incontri della
presidenza con il "coordinamento precari dell'INFN". Appare ormai
chiaro che, mentre si tenta di progettare nuovi metodi per il reclutamento del
personale che evitino in futuro la formazione di "bolle" di
precariato, l'Ente intende gestire la transizione al nuovo sistema allontanando un numero consistente di precari
(in gran parte ricercatori e tecnologi) che in molti anni di lavoro altamente
qualificato non hanno avuto alcuna seria opportunita' di vincere un concorso
per un posto a tempo indeterminato.
L'ANPRI ritiene che tale approccio al problema
sia estremamente riduttivo e continui ad ignorarne le reali dimensioni e
soprattutto le vere cause.
La
soluzione prospettata di fatto scarica il costo del problema su un certo numero
di precari sfortunati, senza peraltro tenere in alcun conto le risorse
investite fino ad ora per formarli, ma soprattutto senza offrire alcuna
garanzia di non ritrovarsi nelle stesse condizioni in breve tempo.
Infatti, se e' vero che il blocco delle
assunzioni ha fatto saltare tutti gli schemi in base ai quali veniva gestito il
reclutamento, e' anche vero che questa motivazione non puo' servire come scusa
per coprire le innegabili responsabilita' dell'INFN non solo come dirigenza, ma
come comunita' scientifica tutta. E' un fatto che i gruppi di ricerca dell'INFN
hanno continuato per anni ad incrementare il numero di ricercatori e tecnologi
precari per supportare attivita' sempre piu' estese, utilizzando ogni tipo di
contratto a disposizione. Non e' piu' possibile ignorare questa situazione,
specialmente se si vuole individuare una nuova strategia per gli anni a venire.
Nessuna soluzione sara' possibile senza una precisa assunzione di
responsabilita' da parte di tutti.
Per queste ragioni l'ANPRI chiede alla
dirigenza dell'INFN di aprire urgentemente un tavolo di confronto sul
precariato con tutte le OOSS, al quale l'ANPRI si impegna fin d'ora a portare
una rappresentanza di ricercatori e tecnologi precari, ed invita le altre OOSS
a fare altrettanto.
Solo
in questa sede sara' possibile valutare in modo organico tutti gli aspetti
della situazione ed i possibili interventi di normalizzazione, dando finalmente
ai precari dell'INFN una sede ufficiale nella quale partecipare alla
discussione sul proprio futuro.
Il responsabile ANPRI per l'INFN
Antonio Passeri