ANPRI

Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca

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Data: 8.4.2009

Prot. 54/09

 

Al presidente dell'INFN

     prof. Roberto Petronzio

 

Alla Giunta Esecutiva dell'INFN

     prof. Benedetto D'Ettorre Piazzoli

     dott. Umberto Dosselli

     dott. Graziano Fortuna

     dott. Andrea Vacchi

 

e per conoscenza

     al Responsabile del personale INFN

     sig. Glauco De Leo

 

 ai responsabili per l'INFN di CGIL, CISL, UIL, USI-RdB

 

 

Oggetto: richiesta dell'apertura di un tavolo di confronto fra INFN e OOSS dedicato al precariato.

 

  Fin dalla presentazione del nuovo Piano Triennale l'INFN ha manifestato l'intenzione di ridurre drasticamente il numero dei contratti a tempo determinato. Nell'ultima settimana tale intenzione e' stata esplicitata e parzialmente discussa nel corso di due incontri della presidenza con il "coordinamento precari dell'INFN". Appare ormai chiaro che, mentre si tenta di progettare nuovi metodi per il reclutamento del personale che evitino in futuro la formazione di "bolle" di precariato, l'Ente intende gestire la transizione al  nuovo sistema allontanando un numero consistente di precari (in gran parte ricercatori e tecnologi) che in molti anni di lavoro altamente qualificato non hanno avuto alcuna seria opportunita' di vincere un concorso per un posto a tempo indeterminato.

 

 L'ANPRI ritiene che tale approccio al problema sia estremamente riduttivo e continui ad ignorarne le reali dimensioni e soprattutto le vere cause.

La soluzione prospettata di fatto scarica il costo del problema su un certo numero di precari sfortunati, senza peraltro tenere in alcun conto le risorse investite fino ad ora per formarli, ma soprattutto senza offrire alcuna garanzia di non ritrovarsi nelle stesse condizioni in breve tempo.

 

 Infatti, se e' vero che il blocco delle assunzioni ha fatto saltare tutti gli schemi in base ai quali veniva gestito il reclutamento, e' anche vero che questa motivazione non puo' servire come scusa per coprire le innegabili responsabilita' dell'INFN non solo come dirigenza, ma come comunita' scientifica tutta. E' un fatto che i gruppi di ricerca dell'INFN hanno continuato per anni ad incrementare il numero di ricercatori e tecnologi precari per supportare attivita' sempre piu' estese, utilizzando ogni tipo di contratto a disposizione. Non e' piu' possibile ignorare questa situazione, specialmente se si vuole individuare una nuova strategia per gli anni a venire. Nessuna soluzione sara' possibile senza una precisa assunzione di responsabilita' da parte di tutti.

 

 Per queste ragioni l'ANPRI chiede alla dirigenza dell'INFN di aprire urgentemente un tavolo di confronto sul precariato con tutte le OOSS, al quale l'ANPRI si impegna fin d'ora a portare una rappresentanza di ricercatori e tecnologi precari, ed invita le altre OOSS a fare altrettanto.

Solo in questa sede sara' possibile valutare in modo organico tutti gli aspetti della situazione ed i possibili interventi di normalizzazione, dando finalmente ai precari dell'INFN una sede ufficiale nella quale partecipare alla discussione sul proprio futuro.

 

 

                                   Il responsabile ANPRI per l'INFN

                                         Antonio Passeri