COMUNICATO INFN DEL 24 GENNAIO  2012

VERSO LĠAPERTURA DI UN TAVOLO TECNICO SULLA POLIZZA INA

 

Al termine dellĠincontro di trattativa del 17 gennaio la delegazione INFN ha sottoscritto con ANPRI, CGIL e CISL un importante accordo (vedi copia allegata) che la impegna a promuovere presso gli organi decisionali dellĠEnte lĠistituzione di un tavolo tecnico col mandato di definire un percorso per sanare definitivamente le due vertenze aperte sulla polizza INA: lĠestensione ai neoassunti e lĠinclusione dellĠindennitˆ integrativa speciale nella base di calcolo. Questo importante accordo giunge a seguito di una trattativa, protrattasi per alcuni incontri, partita dal salario accessorio del personale tecnico-amministrativo, ormai strettamente limitato dalla legge, ed estesa poi alla discussione dei pochi benefici economici ancora disponibili per il personale INFN. LĠANPRI, insieme alle altre sigle sindacali presenti al tavolo, ha chiesto nuovamente allĠEnte di impegnarsi per sanare i due contenziosi aperti sulla polizza INA, soprattutto quello intollerabile che riguarda i neoassunti. Lo scorso anno un tentativo di conciliazione organizzato unitariamente da tutti i sindacati  stato disertato dallĠEnte, ed in molte sedi si stanno preparando ormai i ricorsi. Per la prima volta, dopo la conciliazione del 2006, la delegazione INFN ha mostrato disponibilitˆ, dichiarandosi pronta a discutere le possibili modalitˆ di soluzione del problema in un Òtavolo tecnicoÓ dedicato. LĠaccordo sottoscritto rappresenta solo un primo passo in questa direzione, sarˆ cura dellĠANPRI verificare che non si fermi alle parole, e soprattutto che il tavolo tecnico produca una proposta articolata in tempi rapidi.

Oltre alla polizza INA negli ultimi incontri di trattativa sono anche stati toccati i seguenti punti:

1.   Fondo di incentivazione ex art.19:  attivato finora solo con gli (scarsi) proventi delle lavorazioni Òconto terziÓ, sarebbe attivabile anche con una frazione degli overhead dei finanziamenti esterni (europei o altro, fino ad ora utilizzati solamente per dare contratti a t.d. che superano il tetto sui fondi interni). Tutti i sindacati hanno chiesto di andare in questa direzione, per compensare in parte le riduzioni del salario accessorio. LĠANPRI ha fatto presente che ricercatori e tecnologi oltre a soffrire come tutti del blocco delle retribuzioni subiscono anche un blocco de facto dei passaggi di livello. La possibilitˆ di destinare una piccola quota di overhead a premiare chi investe tempo e fatica per ottenere e  gestire finanziamenti europei appare ormai ineludibile. La delegazione INFN ha recepito la richiesta, ma non ha per ora espresso una posizione in materia.

2.   Nuovo sistema di controllo dellĠorario di lavoro: la delegazione INFN ha richiesto commenti e suggerimenti scritti a tutti i sindacati su questa materia. LĠANPRI invierˆ a breve una lista di casistiche che creano non pochi problemi a ricercatori e tecnologi, ma ha comunque chiarito che il cuore del problema sta nel fatto che il programma assume anche per il personale dei livelli I-III un Òprofilo orario di presenzaÓ giornaliero, del tutto arbitrario e totalmente contrario allo spirito del contratto.  Riferendosi continuamente a questo profilo orario, il programma costringe di fatto ricercatori e tecnologi a fare continue correzioni allĠorario presunto durante le trasferte, utilizzando in ultima analisi la dichiarazione di lavoro fuori sede per coprire le inconsistenze dellĠalgoritmo adottato. LĠANPRI ha chiesto con forza il cambiamento di questo algoritmo con uno pi aderente al dettato contrattuale. Va anche segnalato che il programma al momento non prevede un istituto contrattuale importante come le 160 ore di ricerca libera, come pure in caso di part time non riconosce al personale dei livelli I-III la possibilitˆ di attuarlo indifferentemente sia in modo ÒorizzontaleÓ (meno ore tutti i giorni) che ÒverticaleÓ (meno giorni a settimana).

3.   Precariato: lĠEnte ha rinnovato per un anno tutti i t.d. in scadenza a gennaio. Inoltre ha richiesto lĠautorizzazione a bandire 62 posti (19 tecnologi, 25 tecnici e 18 amministrativi, giˆ preventivati nel piano triennale) a valere sul budget del turnover 2009 e 2010. Tuttavia la situazione resta molto critica, soprattutto per il ruolo dei tecnologi, dove i precari rappresentano circa il 39% del totale. Al momento nellĠINFN vi sono ancora 25 stabilizzandi (20 tecnologi e 5 CTER) prorogati fino a fine 2012. Oltre a questi, il personale  a tempo determinato  composto da 69 ricercatori, 78 tecnologi, 44 tecnici e 44 amministrativi, per un costo totale di circa 5.6 milioni vincolati a progetti e di 4.9 milioni fra fondi ordinari e fondi overhead.

Questi numeri sono stati presentati con dettagli anche storici dalla delegazione INFN, che ha mostrato finalmente una molto apprezzata trasparenza e disponibilitˆ al confronto. Tuttavia la strategia dellĠEnte resta largamente incompleta ed ha un solo punto fermo: il personale tecnico-amministrativo a tempo determinato  considerato strutturale ai servizi e verrˆ mantenuto fino a quando sarˆ possibile espletare abbastanza concorsi. Invece del tutto da definire  la situazione di ricercatori e tecnologi. Per i primi il nuovo regolamento del personale, se approvato, prevede un percorso di tenure track che potrˆ essere attivato solo fra qualche anno, ma la transizione dalla situazione attuale  quanto mai complessa e tutta da inventare. Per i tecnologi il problema  soprattutto nel numero, che supera di gran lunga le esigenze dei servizi dellĠEnte. Fortunatamente il finanziamento che lĠINFN riceve dal ministero per IGI permette di coprire il costo di buona parte del personale tecnologo a t.d. dedicato al calcolo, ma una soluzione stabile per questo personale resta ancora da definire.

LĠANPRI, unitamente alle altre sigle presenti al tavolo, ha chiesto allĠINFN una serie di incontri dedicati alla programmazione del personale, con lĠintervento almeno iniziale del presidente.

 

Il responsabile ANPRI per lĠINFN

Antonio Passeri