Anche la CRUI critica l’attribuzione della direzione dell’Human Technopole all’IIT

CRUI e Human Technopole

Con una lettera inviata pochissimi giorni fa al premier Renzi e al ministro Giannini, anche la CRUI, attraverso il suo Presidente, prof. Gaetano Manfredi, manifesta le sue critiche in merito all’attribuzione del governo e della direzione del progetto Human Technopole “ad un unico soggetto, di natura privata e individuato senza alcuna valutazione comparativa”.

Convinti che una grande infrastruttura scientifica sui temi della salute e della qualità della vita, come quella proposta con il progetto HT, debba fare leva sulle migliori espressioni ed istituzioni della ricerca e dell’innovazione del Paese rappresentando un’imperdibile occasione di rilancio, recupero e riscatto”, i Rettori chiedono che siano “adottati regole, criteri e metodi riconosciuti ed applicati dalla comunità scientifica internazionale e riassumibili in un concetto chiave: la valutazione competitiva dei migliori progetti e candidati”. È infattiauspicabile convergere su una gestione di HT che eviti i rischi della frammentazione e della dispersione delle risorse, ma al contempo che selezioni il meglio per il Paese con valutazioni comparative delle proposte, delle compagini progettuali e delle macro-aree di intervento”.

Se, infine, la scelta di affidare all’IIT il governo e la direzione del progetto Human Technopole dovesse nascere dal timore di una “eccessiva complessità e farraginosità in cui operano la ricerca e le università pubbliche, allora – chiede la CRUI – il progetto HT diventi la leva per cambiare le regole, per tutti e subito, in modo da potersi confrontare e misurare sullo spessore e sul valore delle idee e dei progetti. Anche proposte gestionali che prevedano una collaborazione pubblico-privata possono essere nuovi strumenti di coinvolgimento e responsabilizzazione del sistema pubblico della ricerca, quel sistema che già oggi permette all’Italia di essere nelle prime posizioni al mondo per produttività di ricerca scientifica”.

 

Questa notizia è stata pubblicata nella Newsletter ANPRI n. 11 del 3 giugno 2016.

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