Lettera al Presidente CNR su Orario di lavoro Ricercatori e Tecnologi


Al Presidente del CNR

e p.c. ai Ricercatori e Tecnologi CNR

 

Oggetto: orario di lavoro Ricercatori e Tecnologi

 

Egregio Presidente,

negli ultimi due anni, a quasi sedici anni dall’approvazione e dall’applicazione del vigente CCNL (21 febbraio 2002), nel quale l’art. 58 regola l’orario di lavoro di Ricercatori e Tecnologi degli EPR, abbiamo ricevuto con crescente frequenza e da numerosi colleghi segnalazioni di “interpretazioni” restrittive del richiamato art. 58, tese a minarne profondamente l’essenza. Le segnalazioni sono diventate convinte manifestazioni di biasimo dal 22 dicembre 2017, data in cui il Direttore Generale f.f. ha emanato la Circolare n. 32/2017.

Come abbiamo già avuto modo di rilevare col Comunicato del 29 dicembre 2017, le finalità della Circolare 32/2017 non sono chiare: se l’applicazione dell’art. 58 richiedeva dei chiarimenti applicativi, era forse il caso di chiederli molto prima; se l’iniziativa è conseguente al rilievo di comportamenti illegittimi da parte di qualcuno, che tradiscono la lettura autentica dell’art. 58 del vigente CCNL, sarebbe opportuno piuttosto intervenire su chi ha posto in essere tali comportamenti. Peraltro, la Circolare emanata dal Direttore Generale f.f. è davvero singolare, dal momento che si limita a riportare un parere che, essendo stato richiesto all’ARAN, può essere interessante e perfino rilevante, se portato ad un tavolo di trattativa, ma che nella sostanza non implica niente di più di quanto l’Art. 58 del vigente CCNL già recita, dal punto di vista del comportamento dei Ricercatori e Tecnologi dell’Ente o di coloro che sono tenuti a far rispettare le norme contrattuali.

Mentre l’Ente è interessato da numerose criticità (bilancio, precariato, reclutamento, progressioni di carriera praticamente assenti anche nella programmazione del prossimo anno, regolamenti, ecc.), sembra quanto meno poco opportuno creare confusione ed alimentare la disaffezione dei Ricercatori e Tecnologi, che ogni giorno si impegnano per mantenere alto il nome ed il prestigio del CNR, mettendo in discussione un argomento che tocca l’efficacia del lavoro che essi devono svolgere.

Non vogliamo entrare nel merito dei contenuti della Circolare n. 32/2017 che declina una nota dell’ARAN, in alcuni punti in maniera platealmente forzata, proponendone una lettura che prova a svuotare l’art. 58 di molti dei suoi contenuti sostanziali. Mentre, come Le è noto, è in corso il rinnovo del CCNL, leggiamo nella Circolare n. 32/2017 generiche indicazioni che, di fatto, dicono, non dicono, fanno intendere che potrebbero dire ed alimentano, come già evidenziato, un senso di profonda disaffezione verso l’Ente da parte di Ricercatori e Tecnologi, che si sentono svalutati anche da chi, come Lei, dovrebbe comprenderne il lavoro e ritenere, per esempio, bizzarro che ogni volta che si svolge lavoro fuori sede si debba autocertificare il motivo e cosa si sia fatto!

Se si ritiene che, a distanza di sedici anni, i contenuti dell’art. 58 possano essere meglio definiti per consentire a Ricercatori e Tecnologi di utilizzare in maniera più efficace l’autonomia e la flessibilità del tempo di lavoro, come prevede la Carta Europea dei Ricercatori, sarebbe utile avviare un confronto, che Le sollecitiamo con urgenza.

Nell’immediato, Presidente, Le chiediamo di intervenire autorevolmente per far ripristinare in tutte le strutture del CNR le stesse condizioni di applicazione dell’art. 58 e connessi precedenti alla Circolare n. 32/2017 del 22 dicembre 2017.

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FGU-Dipartimento Ricerca

Sezione ANPRI CNR

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