CNR: PROSEGUE IL CONFRONTO SULL’APPLICAZIONE DEL DECRETO MADIA


Nell’incontro con le OO.SS del 2 maggio 2018 il Presidente del CNR ha presentato la situazione delle risorse attualmente a disposizione del CNR che devono far fronte a nuovi costi derivanti dall’applicazione del CCNL recentemente entrato in vigore, a vari contenziosi in essere, e all’incertezza relativa alle determinazioni finali sul FOE 2019. La situazione critica dell’Ente sarebbe però sotto controllo grazie a un piano di riduzione di spesa che è stato attuato e ha consentito forti risparmi.

Il Presidente ha illustrato il piano dell’Amministrazione per l’applicazione dell’art. 20 comma 1 e comma 2, il quale si sostanzia nei seguenti punti:

  • Stabilizzazione senza distinzione di ruolo per i soli titolari di contratto TD nel CNR da almeno tre anni (725 unità di personale per un costo totale di 36 milioni di Euro).

  • Bando entro giugno-luglio di concorsi riservati (e semplificati) per 450 unità di personale ex comma 2 dell’art. 20 Decreto Madia per assegnisti di ricerca con almeno tre anni di assegno, dei quali 200 potrebbero essere assunti entro dicembre 2018, gli altri entro dicembre 2019. Il costo previsto per questo tipo di assunzioni è 24 milioni di Euro. I concorsi genererebbero inoltre graduatorie che potrebbero essere utilizzate per le successive assunzioni ex comma 2 dell’art. 20 e consentirebbero un riequilibrio delle stabilizzazioni rispetto ad aree strategiche e geografiche.

La FGU GILDA-UNAMS Dipartimento Ricerca-Sezione ANPRI nel commentare positivamente le iniziative del Presidente e il lavoro dell’Amministrazione che mostrano uno sforzo concreto per la stabilizzazione di tutti i precari, cercando di utilizzare nel miglior modo possibile le risorse disponibili, ha rilevato che i dati presentati dal Presidente sulla distribuzione dei titolari di un contratto TD da almeno tre anni al CNR confermano una gestione del precariato molto avventata da parte di alcune strutture CNR e quindi la necessità, a suo tempo rappresentata da ANPRI, di non considerare l’anzianità come mero criterio per l’assorbimento del precariato.

Tuttavia, considerati i tempi estremamente ridotti imposti dalla normativa, le incertezze che gravano sul quadro politico nazionale e il forte impegno in termini finanziari volti all’attuazione del comma 2 dell’art. 20 del Decreto Madia, che risponde a un’esigenza di riconoscimento degli sforzi e del ruolo centrale degli assegnisti per la ricerca del CNR, la FGU GILDA-UNAMS Dipartimento Ricerca-Sezione ANPRI ha accettato di utilizzare l’anzianità per l’assorbimento dei TD, ma ha richiesto che fosse utilizzata l’intera anzianità dei TD per la formazione della graduatoria di coloro che dovranno essere assorbiti nel limite delle 725 unità sopra dichiarate. Questo perché non è possibile ignorare l’interpretazione che del dettato normativo ha dato la Circolare 3/2017, e per evitare soluzioni inique che penalizzino chi ha periodi di anzianità molto alta per la presenza accanto a periodi di TD di altre forme di contratto flessibile. Con i dati presentati per le vie brevi dall’Amministrazione, questa soluzione dovrebbe mitigare almeno in parte le forti e varie sperequazioni che esistono nella distribuzione dei TD.

Il Presidente ha accettato di considerare l’intera anzianità dei TD. Saranno quindi fornite le liste di coloro che saranno assorbiti come TD sulla base dell’anzianità complessiva e la lista di coloro che hanno diritto a partecipare ai concorsi da bandire ex comma 2 dell’art. 20 del Decreto Madia.

Il Presidente ha infine ricordato che sarà importante fare attenzione in futuro a come si reclutano i TD per evitare di creare nuove situazioni di precariato, evitando reclutamenti che non abbiano adeguata copertura finanziaria e non rispondano a una scelta strategica collegata alle attività di ricerca dell’Ente. FGU GILDA-UNAMS Dipartimento Ricerca-Sezione ANPRI da tempo sottolinea l’importanza di utilizzare in maniera oculata gli strumenti di reclutamento disponibili per gli Enti di ricerca, valorizzando il ruolo di ricercatori e tecnologi nelle scelte strategiche riguardanti le attività di ricerca dell’Ente con una più convinta applicazione del D.lgs. n. 218/2016.

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Questa notizia è stata pubblicata nella Newsletter ANPRI n. 3 del 25 maggio 2018

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