CNR- RISTRUTTURAZIONE DELLA RETE: INTEGRARE LA COMPOSIZIONE DEI CONSIGLI SCIENTIFICI DI DIPARTIMENTO PER CONSENTIRE LA PARTECIPAZIONE DEI R&T


In relazione al processo di revisione della rete scientifica in corso al CNR, va ricordato che il combinato disposto del comma 8 dell’art. 8 del vigente e del nuovo Statuto (che dovrebbe entrare in vigore il 1° aprile) “Il consiglio scientifico di dipartimento esprime parere obbligatorio sugli elementi di competenza del piano triennale di attività del dipartimento e degli istituti ad esso afferenti, sulle risorse ad essi affidate” e del comma 1 dell’art. 12 del vigente ROF-Regolamento di Organizzazione e Funzionamento  “Con l’atto costitutivo dell’istituto […] sono identificate, in coerenza con il piano triennale, le risorse finanziarie, strumentali e di personale, necessarie per le attività dell’istituto” impone che anche i Consigli Scientifici di Dipartimento debbano esprimere parere su dette revisioni, specie quando esse comportano creazione di nuovi istituti, benché limitatamente alle risorse finanziarie, strumentali e di personale da affidare al nuovo Istituto.

Oltre a sollecitare l’applicazione della normativa ricordata, FGU-Dipartimento Ricerca-Sezione ANPRI ricorda che il comma 9 dell’art. 8 del nuovo Statuto del CNR prevede che “Il consiglio scientifico di dipartimento è composto da cinque componenti scelti tra scienziati, italiani e stranieri, di comprovata esperienza e professionalità appartenenti alla comunità scientifica ed economica di riferimento. Due componenti sono individuati con procedure elettive nell’ambito dei ricercatori e tecnologi in servizio presso gli istituti afferenti. Le modalità, le procedure di nomina ed eventuali ulteriori disposizioni applicative sono stabilite dal regolamento di organizzazione e funzionamento”. Pertanto sarebbe oltremodo opportuno che il CNR procedesse a partire dal 1° aprile alla costituzione dei nuovi Consigli Scientifici di Dipartimento che comprendano la rappresentanza di R&T cui i Direttori di Dipartimento consentendo una adeguata partecipazione dei R&T a questa delicata fase di riforma dell’Ente.

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Questa notizia è stata pubblicata nella Newsletter ANPRI n. 2 del 18 marzo 2018

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