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COMUNICATO 10
maggio 2007
SULLA MANIFESTAZIONE DEI PRECARI DELLA
RICERCA DELL'11 MAGGIO
L'ANPRI comprende e condivide il malcontento dei precari
della ricerca che si esprimeraÕ nella manifestazione nazionale prevista per
l'11 maggio presso il Ministero dell'economia. Per quanto riguarda gli Enti di
ricerca, la manifestazione puoÕ essere una occasione importante per porre
all'attenzione della pubblica opinione la gravitaÕ del problema del precariato
nella ricerca pubblica. Le scarse risorse previste dalla Finanziaria, e le poco
chiare indicazioni della direttiva Nicolais, non sono evidentemente adeguate
all'obiettivo di incrementare e rinnovare le risorse umane nella ricerca
pubblica, la cui soluzione a regime deve passare attraverso un deciso aumento
delle risorse per nuove assunzioni (sarebbe necessario un raddoppio in 5 anni
degli organici negli EPR) e una effettiva razionalizzazione delle varie forme
di contratti a termine, con maggiori tutele a favore del lavoratore precario.
E' necessario attivare immediatamente le procedure di
stabilizzazione previste in Finanziaria, definendo norme chiare e trasparenti
che tutelino tutti i ricercatori e tecnologi che hanno diritto ad essere
assunti nei ruoli, compresi i vincitori di concorso. Per tutti coloro che
aspirano ad entrare in un mondo reso purtroppo asfittico a causa dei perduranti
e miopi blocchi delle assunzioni, come pure dalla generale mancanza di una
seria e lungimirante politica del personale negli Enti di ricerca, eÕ tempo che
si instaurino regolari procedure concorsuali per una soluzione definitiva, a
regime, che consenta il rilancio della ricerca italiana attraverso lo sviluppo
del suo capitale umano.
La Segreteria Nazionale ANPRI-CIDA