ANPRI

Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca

aderente alla CIDA Funzione Pubblica

             

            Contro i tagli indiscriminati e la mortificazione della funzione direttiva e del lavoro intellettuale nelle pubbliche amministrazioni

            luned“ 19 luglio

             sciopero

            dei dirigenti e delle alte professionalitˆ del pubblico impiego indetto da CIDA Funzione Pubblica e CONFEDIR PA

             

CON

 

MANIFESTAZIONE

A ROMA

 

IN PIAZZA MONTECITORIO

 ORE 16

 

 

LÕANPRI invita RICERCATORI, TECNOLOGI E DIRIGENTI degli Enti di ricerca ad aderire allo sciopero e partecipare alla manifestazione

 

 

 

 

 

 

Le organizzazioni sindacali FP CIDA, alla quale aderisce lÕANPRI, e CONFEDIR PA hanno proclamato per Luned“ 19 luglio 2010 una giornata di sciopero nazionale delle alte professionalitˆ pubbliche contro la manovra finanziaria del Governo (Decreto Legge 78/2010).

Le motivazioni dello sciopero sono espresse nel comunicato congiunto delle due organizzazioni (v. www.fpcida.it), nel quale si rileva che Òdi fronte al rifiuto di prendere in considerazione le richieste e le proposte alternative avanzate nelle manifestazioni e negli incontri avuti finora,  dirigenti di tutte le aree di contrattazione collettiva, docenti, quadri, ricercatori, funzionari, e direttivi dei comparti di contrattazione collettiva sono costretti a scioperare per reagire alla delegittimazione dellÕintero sistema pubblico, al blocco dei Contratti 2010-2012, al blocco delle promozioni e delle progressioni, alla fine della meritocrazia, alla reformatio in peius non solo delle retribuzioni, ma soprattutto del ruolo e del valore delle funzioni direttive ed intellettuali nelle PP.AA.Ó

NellÕinvitare ricercatori, tecnologi e dirigenti degli Enti di ricerca ad aderire allo sciopero e a partecipare alla manifestazione in Piazza Montecitorio, lÕANPRI fa rilevare che nello specifico del settore la manovra

           incide inaccettabilmente su

-      organici, che verranno significativamente ridotti con le forti limitazioni imposte dal D.L. 78 nel quadriennio 2011-2014;

-      condizioni di lavoro, con le drastiche restrizioni introdotte per le missioni in Italia e allÕestero e la soppressione di alcuni enti decisa senza alcuna procedura di Òresearch assessmentÓ e di coinvolgimento della comunitˆ scientifica;

-      professionalitˆ presenti in ISPESL, ISAE e Stazioni Sperimentali e segnatamente di ricercatori e tecnologi, per i quali si profila il declassamento in ruoli esecutivi con grave danno professionale ed economico;

-      prospettive di riconoscimento del merito e della qualificazione scientifica e professionale, giˆ finora scarse, tramite annullamento per un triennio, e successiva ulteriore compressione causata dalla riduzione degli organici, delle selezioni per i passaggi di livello;

           mortifica ulteriormente

-      il  settore della ricerca italiana che avrebbe invece bisogno di un significativo rilancio per mantenere le posizioni nei confronti dei nostri partners europei.