Comunicato 26 giugno 2018: CCNL 2016-2018 e attuazione gestione delle presenze di ricercatori e tecnologi: reiterata la richiesta di un tavolo tecnico


Nei giorni scorsi è pervenuta a FGU-Dipartimento ricerca-Sezione ANPRI una lettera, sottoscritta da numerosi ricercatori e tecnologi CNR che lavorano in istituti con sedi a Napoli ed in Sardegna, nella quale si chiede “un forte e deciso impegno a salvaguardia delle prerogative contrattuali riconosciute dal vigente contratto ai Ricercatori e Tecnologi”.

Comprendiamo e condividiamo le preoccupazioni dei colleghi che hanno espresso la loro contrarietà alle circolari che il CNR ha emanato in merito all’orario di lavoro dei R&T, senza alcuna informativa alle OO.SS., e rileviamo che numerosi R&T non iscritti individuano in FGU Dipartimento ricerca-Sezione ANPRI un punto di riferimento per la tutela dei loro diritti.

Nel confermare che FGU-Dipartimento Ricerca continuerà a tutelare e difendere le prerogative dei ricercatori e tecnologi in materia di orario di lavoro come ha sempre fatto, precisiamo che già in diverse occasioni la nostra O.S. ha posto all’attenzione del CNR la situazione di confusione creata da circolari riguardanti l’orario di lavoro di ricercatori e tecnologi emanate senza alcuna informativa alla OO.SS.

In ragione di tale situazione e prima della convocazione CNR dell’8 giugno 2018, riguardante una bozza di direttiva predisposta dall’Ufficio Stato Giuridico e Trattamento Economico del Personale su “CCNL relativo al personale del comparto Istruzione e Ricerca: prime indicazioni operative per l’attuazione degli istituti contrattuali relativi alla gestione delle presenze del personale dipendente”, FGU Dipartimento ricerca-Sezione ANPRI aveva chiesto all’Ente l’apertura di tre tavoli tecnici e, tra questi, uno specifico riguardante la gestione delle presenze di ricercatori e tecnologi. In seguito, nella riunione dell’8 giugno 2018, FGU-Dipartimento Ricerca, ha chiesto e ottenuto lo stralcio della sezione della direttiva riguardante l’orario di ricercatori e tecnologi, in quanto conteneva, in primis, enunciazioni di principio, e a seguire, indicazioni operative, in netto contrasto con le specifiche del vigente CCNL, con il D.lgs. n. 218/2016 e con la Carta europea dei ricercatori.

 Il CCNL 2016-2018 ha infatti confermato pienamente le norme del precedente contratto, rafforzandole con l’accoglimento dei principi della Carta Europea dei Ricercatori ripresi nel D.lgs. n. 218/2016, che all’art.2 afferma ”l’autonomia scientifica e di organizzazione del lavoro di ricerca e sviluppo tecnologico da parte di ricercatori e tecnologi”.

Questi principi non possono essere più messi in discussione e per questo  FGU-Dipartimento Ricerca chiederà, al tavolo di confronto che l’Amministrazione vorrà aprire su “orario di lavoro dei ricercatori e tecnologi”, la definizione  di chiare “indicazioni operative” in merito alle forme e alle modalità con cui i R&T svolgono la propria attività, a partire dal riconoscimento della specificità delle attività di ricerca e tecnologiche e dell’autonoma determinazione del tempo di lavoro che sono riconosciute ai ricercatori e tecnologi dall’art. 58 del CCNL.

 

FGU-Dipartimento Ricerca-Sezione ANPRI

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