Comunicato ANPRI ENEA 9-3-2017: Nuovo Statuto ENEA, non prevedendo componente elettiva organi governo, non rispetta art. 2 D.Lgs. 218/2016


Il Presidente dell’ENEA prof. Federico Testa ha inviato l’8 marzo un comunicato a tutto il personale, informandolo della pubblicazione del nuovo Statuto dell’Ente, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 febbraio. Tale statuto, approvato anche dal MISE, ministero vigilante dell’ENEA, è reperibile sul sito del ministero all’URL

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/198-notizie-stampa/2036144-enea-online-il-nuovo-statuto

Come già riportato nel comunicato ANPRI del 3 marzo, l’ENEA ha completamente disatteso quanto disposto dal D.lgs del 25 novembre 2016, n. 218, art. 2, comma 1 lettera n, laddove tra i diritti dei ricercatori e tecnologi è indicato chiaramente quello ad avere una propria rappresentanza elettiva negli organi scientifici e di governo degli Enti.

Si tratta di uno dei punti più qualificanti del decreto, che l’ANPRI ha infatti accolto con molta soddisfazione. Dopo tanti anni di attivo impegno da parte dell’Associazione per la valorizzazione del ruolo dei ricercatori e tecnologi, finalmente un provvedimento legislativo riconosce il loro diritto ad essere presenti nei consigli scientifici e ad avere una responsabilità nel governo degli enti (compreso l’ENEA, come evidenziato dall’art 1 lettera r).

Tale diritto, però, non è stato riconosciuto e attuato nel nuovo Statuto dell’ENEA, nel quale non c’è traccia della partecipazione dei ricercatori e tecnologi negli organi di governo (CdA). L’unica componente elettiva di R&T è presente esclusivamente nel Consiglio Tecnico Scientifico ed anche in numero esiguo (2 membri su 5), fatto questo che esporrà l’ENEA a una minore rappresentatività, quando si costituirà presso il MIUR, il Consiglio Nazionale dei Ricercatori e Tecnologi degli EPR.

L’ANPRI, nel corso dei vari incontri, aveva più volte invitato l’ENEA ad adeguarsi al d.lgs. 218 ma l’Amministrazione non è mai stata disponibile a discuterne.

Preso atto della scelta operata unilateralmente dall’ENEA, l’ANPRI non può accettare uno Statuto che non recepisce una disposizione così importante per la comunità scientifica interna, rivelando una scarsa considerazione da parte dei vertici per il ruolo dei R&T dell’Ente.

L’ANPRI, pertanto, si adopererà per mettere in campo tutte le azioni possibili a tutela dei ricercatori e tecnologi dell’ENEA, per il rispetto e il recepimento di quanto previsto dal D.Lgs 218.

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Il Responsabile ANPRI per l’ENEA

Ing. Giancarlo Chiocchia

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