Comunicato ANPRI ENEA del 16 maggio 2017


 

Il 9 maggio si è svolta la prevista riunione tecnica delle OO.SS. rappresentative del comparto EPR con la Vice Direzione PER di ENEA, avente il seguente O.d.g.:

 

  • Applicazione del piano di fabbisogno del personale.

 

Nell’incontro, il terzo in ordine temporale con lo stesso o.d.g., non si è fatto alcun passo avanti rispetto a quelli effettuati in precedenza.

In questa nuova occasione sarebbe stato opportuno che l’amministrazione dell’ENEA avesse portato almeno un canovaccio di idea su come costituire i bandi concorsuali per l’assunzione dei 94 TD, così come si era impegnata fin dal febbraio 2017, e di 10 appartenenti a categorie protette.

La vice-direzione ha ribadito che comunque l’ENEA prorogherà i contratti a TD in attesa anche della legge MADIA che dovrebbe essere rilasciata il prossimo 24 maggio.

Come noto tale legge dovrebbe permettere la stabilizzazione dei lavoratori precari a Tempo Determinato che in ENEA sono 94, a partire dal 1 gennaio 2018.  Se la legge Madia sarà approvata così come previsto non ci dovrebbero essere problemi. Almeno per 59 degli attuali TD.

Altri 35, che pure svolgono attività tipiche da ricercatore o tecnologo ma sono inquadrati come funzionari amministrativi, sarebbero stabilizzati in livelli inferiori e con un profilo difforme da quello di ricercatore o tecnologo.

Giova ricordare che questa aberrazione, tipica della gestione ENEA, si è creata poco prima dell’ingresso dell’Ente nel Comparto degli  Enti di Ricerca.  A quell’epoca i bandi per assumere R&T a TD furono fatti per tipologie difformi da quelle tipiche del comparto EPR. Nel passaggio al comparto degli EPR, per coloro i quali furono assunti a tempo indeterminato si riuscì a sanare la situazione, mentre per quelli a TD, in virtù del principio dell’invarianza di spesa, nelle tabelle di equiparazione si applicò il criterio del maturato economico.

Per questi colleghi si verificò di fatto un “sottoinquadramento” di livello e quindi di difformità dal profilo di riferimento. E’ come se questo personale avesse prestato la propria opera in parecchi anni per attività tecnico-scientifiche che non avrebbe dovuto svolgere in base allo stipendio percepito. Tale situazione potrebbe, a nostro parere, determinare un contenzioso.

L’ANPRI a suo tempo segnalò all’ENEA la grave situazione che si sarebbe creata in seguito se si fosse proceduto con la pubblicazione di bandi con profilo diverso da quello di ricercatore o tecnologo (cosa che effettivamente accadde), ma l’amministrazione dell’ENEA non volle sentire ragione. Ora sono chiari a tutti gli effetti nefasti di quell’atto amministrativo.

Per ovviare a questo problema sarebbe opportuno che intanto l’Ente bandisse dei concorsi per ricercatore e tecnologo che potrebbero dare, ai 35 colleghi “sottoinquadrati”, l’opportunità di vedersi riconoscere il profilo e il livello che gli spettano.

Nella riunione del 9 maggio, l’ENEA ha intanto comunicato che non può dare inizio ad alcuna procedura in quanto il MISE ritiene che in base all’art. 4 comma 9 della legge 28 dicembre 2015    n. 221 (c.d. “Green Economy”) che rinovellava l’art. 37 della legge 23 luglio 2009  n. 99 che istituiva l’Agenzia ENEA, bisogna aspettare la pubblicazione di un decreto interministeriale di concerto tra MISE, MATTM e MEF che determini con certezza la dotazione di risorse umane, finanziarie e strumentali necessarie al funzionamento dell’ENEA nell’ottica dell’ottimizzazione e razionalizzazione della spesa, propedeutico a qualsiasi Piano Triennale di Attività e di Piano di Fabbisogno del Personale previsti proprio dal d.lgs. 25 novembre 2016, n. 218 (Semplificazione delle attività degli EPR ai sensi dell’art. 13 della legge 7 agosto 2015 n. 124).

Questa comunicazione del MISE, del tutto inattesa, appare comunque tardiva, in quanto il comma 9 in questione dava 45 giorni di tempo dalla nomina del presidente dell’ENEA per emanare tale decreto. Ma la nomina del presidente dell’ENEA risale a molto di più di 45 giorni fa!

Si dice anche che il MEF voglia frenare la procedura di stabilizzazione, rimandandola di un anno. L’ANPRI seguirà con molta attenzione l’evolversi degli eventi legislativi e ministeriali e le proposte che l’ENEA avanzerà nel prossimo incontro che è stato fissato per il 12 giugno.

 

La delegazione ANPRI-ENEA

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