Comunicato del 18 luglio 2017. Piano di Fabbisogno del CNR: si sollecitano segnali concreti


 

A fronte di una stima di circa 4.000 precari presenti al CNR, alle potenzialità di ricerca che il CNR potrebbe dispiegare nei prossimi anni con l’immissione di giovani ricercatori e tecnologi, alla non procrastinabile necessità di valorizzare con il dovuto riconoscimento di carriera coloro che in questi anni hanno consentito all’Ente di raggiungere traguardi significativi, ANPRI valuta del tutto insoddisfacente il “Piano di Fabbisogno 2017-2019” presentato alla riunione con le OO.SS. del 7 luglio 2017, composto di tre pagine occupate da tre tabelle che, senza nessuna spiegazione in merito, prevedono un totale di 128 posti complessivi (tutti i profili e livelli) nei prossimi tre anni.

L’ANPRI ha pertanto formulato precise richieste al CNR, vedere lettera allegata, e, tra le altre cose, “che sia formulato un Piano di fabbisogno che rispecchi le effettive necessità di sviluppo dell’Ente, e presenti opportune strategie per l’assorbimento del precariato, in base alla pianificazione strategica dell’Ente, indicando con chiarezza, anche al fine di una opportuna informativa al Ministro vigilante e al Governo, le risorse necessarie per una regolare e pianificata ripresa del reclutamento “ordinario”, necessario per garantire l’immissione nei prossimi anni di giovani ricercatori e tecnologi, che definisca una programmazione chiara e con tempi e risorse certe finalizzata ad un’effettiva riattivazione della carriera dei ricercatori e tecnologi”.

In assenza di una prospettiva di ampio respiro, come quella chiesta da ANPRI, il rischio è che i colleghi che del tutto legittimamente otterranno il posto a cui la legge dà loro diritto scoprano, insieme a tutti coloro che oggi lavorano a tempo indeterminato, che si tratta di un posto senza alcuna prospettiva di sviluppo per nessuno e che l’Ente nel suo complesso è destinato ad un inesorabile oblio. Lo stesso Ente che, in base a quanto scritto nell’art. 2 dello Statuto del CNR, deve, “quale ente nazionale di ricerca con un ruolo centrale di riferimento e valorizzazione delle comunità tematiche e disciplinari in ambito nazionale, in un quadro di cooperazione e integrazione europea…”, “…svolgere, promuovere, e valorizzare ricerche nei principali settori della conoscenza, perseguendo l’integrazione di discipline e tecnologie; di trasferirne e di applicarne i risultati per lo sviluppo scientifico, culturale, tecnologico, economico sociale del Paese“.

L’ANPRI sollecita concreti e rapidi riscontri su quanto richiesto per individuare un effettivo ed efficace percorso che porti alla soluzione dei problemi sul tavolo, ormai ingombro, che rilanci appieno le capacità dell’Ente e valorizzi le professionalità dei Ricercatori e Tecnologi e del personale Tecnico ed Amministrativo.

ANPRI CNR

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