Comunicato del 21 marzo 2018. Resoconto incontro con il DG della SZN su Contratto Integrativo, Regolamento Telelavoro e altro


Il 15 marzo scorso l’ANPRI si è incontrato con il Direttore Generale della SZN, dott. Fabrizio Vecchi, in sostituzione del Presidente Prof. Danovaro trattenuto da impegni istituzionali, ed alla presenza del responsabile delle Risorse Umane, dott.ssa Laura Arena, per discutere del Contratto Integrativo CCI 2016 e 2017 e del Regolamento Telelavoro, più varie ed eventuali.

Per quanto riguarda il CCI, nessuna bozza era disponibile al momento dell’incontro e pertanto la discussione è stata rimandata ad una futura riunione. Il DG ha comunicato però la volontà di aumentare il fondo per il trattamento accessorio, di prevedere nuove progressioni di livello (ex art. 54) ed economiche (ex art. 53) per il personale tecnico e amministrativo ed ha annunciato anche un aumento del FOE, informalmente promesso dal MIUR. Ad una successiva riunione è stata rimandata anche la discussione sui criteri per la ripartizione della quota di premialità, da attribuire ai singoli lavoratori, criteri attualmente in discussione nel Consiglio dei Dipartimenti. Queste iniziative rafforzano il riconoscimento dell’impegno di tutto il personale per il raggiungimento degli obiettivi fissati nel Piano Triennale di Attività, soprattutto in vista dell’ingente incremento numerico del personale, della riorganizzazione dell’intero Ente e del conseguente aumento di complessità ed impegno del personale tutto. L’ANPRI ha espresso parere favorevole a queste iniziative, pur restando in attesa delle proposte di incremento del fondo accessorio destinato ai Ricercatori e Tecnologi e al personale IV-VIII livello, ed ha auspicato la massima chiarezza e trasparenza sull’applicazione dei criteri di assegnazione delle risorse su base premiale. Inoltre, l’ANPRI ha chiesto una maggiore elasticità nella gestione dei fondi da parte dei singoli R&T, in modo da aumentare ed incoraggiare l’autonomia degli stessi nella propria attività lavorativa e organizzativa.

Per quanto riguarda il Regolamento Telelavoro, sembra ormai arrivare alla fine la definizione delle procedure, con il completamento dei moduli da riempire per poter presentare la domanda. Il Regolamento attualmente in vigore, così come disponibile sull’intranet dell’Ente, non dovrebbe essere modificato. In ogni caso, la versione finale sarà trasmessa alle OO.SS. non appena pronta.

Stabilizzazioni e concorsi riservati. L’ANPRI, dopo aver apprezzato la decisione dell’Ente di procedere con le stabilizzazioni previste dal comma 1 dell’art. 20 del decreto Madia sul superamento del precariato, ha fatto presente al Direttore Generale che un gran numero di precari della SZN ha maturato i requisiti previsti dal comma 2 dell’art. 20 del succitato decreto e ha chiesto quindi che l’Ente programmi un numero adeguato di concorsi riservati al personale in possesso dei suddetti requisiti. Ha ricordato, inoltre, che l’art. 22 del medesimo decreto Madia consente agli EPR, nel limite massimo del 20% dei posti programmati nel triennio 2018-2020, di bandire concorsi riservati per il I e il II livello dei profili di Ricercatore e Tecnologo e ha quindi chiesto che la SZN programmi al più presto tali concorsi riservati. L’ANPRI, inoltre, ha chiesto di conoscere il risultato della ricognizione interna sul personale precario in possesso dei requisiti previsti dai commi 1 e 2 dell’art. 20 del decreto Madia, come meglio definiti dalle Circolari 3/2017 e 1/2018 del ministro Madia.

Concorsi riservati per I e II livello di R&T. L’ANPRI ha ricordato che l’art. 22 del medesimo decreto Madia consente agli EPR, nel limite massimo del 20% dei posti programmati nel triennio 2018-2020, di bandire concorsi riservati per il I e il II livello dei profili di Ricercatore e Tecnologo. Di conseguenza, l’ANPRI ha chiesto che la SZN programmi al più presto tali concorsi riservati nel numero massimo consentito dal Decreto.

Riconoscimento Periodi a Tempo Determinato. L’ANPRI ha fatto presente che il comma 7 dell’art. 81, Sezione “Istituzioni ed enti di ricerca e sperimentazione”, del nuovo CCNL (in via di approvazione definitiva) stabilisce che “In caso di assunzione a tempo indeterminato, i periodi di lavoro con contratto a tempo determinato già prestati dal dipendente presso il medesimo Ente, con mansioni del medesimo profilo e area o categoria di inquadramento, concorrono a determinare l’anzianità lavorativa eventualmente richiesta per l’applicazione di determinati istituti contrattuali”. Di conseguenza, l’ANPRI ha chiesto che l’Ente riconosca al personale assunto a tempo determinato a partire dal 1° gennaio 2016, data di decorrenza giuridica ed economica del nuovo CCNL, gli eventuali periodi di lavoro a tempo determinato prestati nel medesimo profilo, in particolare al fine della corretta attribuzione della fascia stipendiale dei R&T. A tal proposito, l’ANPRI ha fatto presente che l’ENEA ha già deciso formalmente di applicare tale norma contrattuale.

Si è infine discusso della sperimentazione riguardante la rilevazione dell’orario di lavoro dei R&T, in atto da luglio 2017, che registra difficoltà tecniche nel software utilizzato che non è in grado di effettuare il corretto conteggio delle ore effettivamente lavorate al fine del computo delle ore in eccesso da recuperare, ad esempio, attraverso giorni di assenza compensativa. Tali problemi rallentano di fatto l’allargamento della sperimentazione ad altri R&T che intendano aderire. L’ANPRI ha espresso la sua forte insoddisfazione in merito a tali problemi tecnici ed ha sottolineato che è il software a doversi adeguare alla normativa vigente e non viceversa. A tal riguardo, l’ANPRI ha ricordato che la normativa contrattuale vigente, così come confermato dalla sentenza della Corte di Appello di Bologna n. 435 del luglio 2015, stabilisce che i R&T non sono tenuti a rilevare l’orario di ingresso e di uscita ma solo il numero di ore lavorate giornalmente. Inoltre, l’ANPRI ha fatto presente che anche il nuovo CCNL, in via di approvazione definitiva, al comma 3 dell’art. 11, tra i doveri del dipendente include l’obbligo di “rispettare l’orario di lavoro e adempiere alle formalità previste per la rilevazione delle presenze”, con ciò escludendo un obbligo generalizzato all’uso di sistemi automatici di rilevazione delle presenze e a forme di rilevazione dell’orario di ingresso e di uscita.

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Raffaella Casotti

Gianpaolo Pulcini

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