Comunicato del 5 ottobre 2016. Nominato il Consiglio Scientifico del CNR in violazione della Carta europea dei ricercatori


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Ieri il CdA oltre a nominare il nuovo Direttore Generale, confermando il DG f.f. Massimiliano Di Bitetto, ha deliberato la costituzione del nuovo Consiglio Scientifico (CS), i cui dieci componenti sono stati scelti, ai sensi dello Statuto, tra una rosa di candidati espressi da un comitato di selezione composto da cinque esperti nominati dal CdA stesso.

 

I nuovi Consiglieri scientifici del CNR, che resteranno in carica per quattro anni, sono:

• Arianna Betti (Filosofia-Computer Science, Università di Amsterdam)

• Marco Conti (ICT, CNR, Roma)

• Giulio Cossu (Medicina, University of Manchester)

• Garret Adare FitzGerald (Farmacologia, University Pennsylvania)

• Alessandra Lanzara (Nanomateriali Fisica-Chimica, University of California)

• Jose Maria Luzon Nogue (Archeologia, Accademia Belle Arti San Fernando, Madrid)

• Juergen Mlynek (Fisica, Former President Helmotz Society, Germany)

• Gianfranco Pacchioni (Chimica, Università Bicocca)

• Riccardo Pietrabissa (Bioingegneria, Politecnico di Milano)

•  Xavier Querol Carceller (Geologia, CSIC, Madrid)

Ai sensi dello Statuto, il CS esprime parere sul documento di visione strategica, sul piano triennale di attività, sullo statuto e sui regolamenti dell’Ente, sui progetti di interesse nazionale, sui grandi investimenti in infrastrutture, sulle proposte di costituzione e modifica della rete scientifica (Istituti e Dipartimenti) e delle Aree di ricerca, nonché su altri argomenti proposti dal Presidente e nei casi previsti da leggi e regolamenti. Il CS ha inoltre il compito di validare i dati sulla produttività scientifica da trasferire all’ANVUR.

Un insieme quindi di compiti per il cui assolvimento è a nostro avviso indispensabile una profonda conoscenza dell’Ente, che solo chi ci lavora dal di dentro da anni può avere e mettere a disposizione dell’Ente. Invece, a parte Marco Conti, Direttore uscente del Dipartimento di Ingegneria – ICT e Tecnologia per l’Energia e Trasporti, e in parte Riccardo Pietrabissa, Direttore di due Dipartimenti del CNR nel biennio 2011-2012, i componenti del nuovo CS sono tutti esterni all’Ente.

Ancor più grave (anche se ciò non può essere imputato agli attuali vertici dell’Ente) il fatto che nel nuovo CS non ci sia nessun componente eletto dai Ricercatori e Tecnologi dell’Ente, in palese violazione della Carta europea dei ricercatori (sottoscritta anche dal CNR il 13 dicembre 2005) che  afferma che “è del tutto legittimo, nonché auspicabile, che i ricercatori siano rappresentati negli organi consultivi, decisionali e d’informazione delle istituzioni per cui lavorano, in modo da proteggere e promuovere i loro interessi individuali e collettivi in quanto professionisti e da contribuire attivamente al funzionamento dell’istituzione”.

A tale violazione della Carta (e non solo a questa) l’ANPRI cercherà di porre rimedio attraverso il decreto attuativo sulla semplificazione delle attività degli Enti di ricerca, attualmente all’esame delle Commissioni Cultura della Camera e del Senato alle quali l’ANPRI e la CIDA, in occasione dell’audizione del 29 settembre scorso, hanno consegnato proposte di modifica della schema di decreto volte anche ad assicurare il concreto rispetto dei principi affermati nella Carta europea dei ricercatori, in primis garantendo una reale partecipazione dei Ricercatori e Tecnologi agli organi di governo e di consulenza scientifica del proprio Ente.

 

Gianpaolo Pulcini
Segretario Nazionale, Responsabile CNR

 

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