Comunicato dell’11 giugno 2018. Indicazioni operative CCNL per attuazione gestione delle presenze del personale


Venerdì 8 giugno si è svolto in sede centrale l’incontro convocato dalla Direzione Generale per un’informativa riguardante la direttiva predisposta dall’Ufficio Stato Giuridico e Trattamento Economico del Personale su “CCNL relativo al personale del comparto Istruzione e Ricerca: prime indicazioni operative per l’attuazione degli istituti contrattuali relativi alla gestione delle presenze del personale dipendente”, che lo stesso Ufficio intende inviare a tutto il Personale.

La bozza di direttiva sulla quale si è svolto il confronto faceva espresso riferimento agli istituti contrattali oggetto di innovazione o di nuova introduzione da parte del CCNL 2016-2019, da poco sottoscritto, raccoglieva quindi indicazioni operative sull’applicazione di diversi articoli del summenzionato CCNL, riguardanti congedi, ferie, permessi, assenze, aspettative e prevedeva una specifica sezione sulle disposizioni in materia di rapporto di lavoro di ricercatori e tecnologi.

Non è superfluo ricordare che su questa delicata materia l’Amministrazione, con l’obiettivo dichiarato di fare chiarezza e con il risultato di agitare le acque, era già intervenuta (Circolare n. 32/2017 del 22 dicembre 2017), senza fornire alcuna informativa alle OO.SS.

In particolare, la sezione della direttiva di cui si è stata data informativa al tavolo dell’8 giugno, riguardante i ricercatori e tecnologi, prevedeva modalità di espletamento dell’attività svolta fuori sede, per la quale – nelle intenzioni dell’amministrazione – era espressamente menzionato l’avviso preventivo al Direttore/Dirigente della struttura, si specificava che non potesse essere svolta fuori dal comune nel quale si trova la sede di lavoro, si stabiliva il diniego allo svolgimento presso la propria abitazione e si introduceva nella autocertificazione mensile, per ogni assenza relativa a lavoro fuori sede, la specifica, di luogo, durata e motivazione dell’assenza. Il controllo dell’attività svolta in sede, con l’introduzione obbligatoria di metodi di certificazione della presenza che prevedano l’utilizzo di mezzi meccanici o surrogati informatici nonché un sostanziale diniego della possibilità di autocertificazione dell’orario di lavoro di R&T che non veniva esplicitamente menzionato, ma il combinato della Circolare 32/2017 e della informativa in discussione al tavolo segnalavano una forte “incentivazione” all’introduzione di correttivi.

FGU-Dipartimento Ricerca, dopo aver fatto notare che la direttiva in preparazione faceva espresso riferimento alle “novità” introdotte dal CCNL 2016-2018 e che, sull’orario di lavoro di R&T e quindi a riguardo dell’art. 58 del precedente CCNL, l’unico elemento di novità era l’estensione da tre a quattro mesi del periodo per il conteggio delle 36 ore medie settimanali, ha ricordato all’Amministrazione che, anche in ragione di quanto prima richiamato, ha chiesto con lettera del 4 giugno 2018 (Prot. 44/18)  l’apertura di tre distinti tavoli tecnici riguardo “orario di lavoro ricercatori e tecnologi”, “procedure ex art. 15 (CCNL 2002-2005)” e “riorganizzazione strutture CNR”.

Su sollecitazione di FGU-Dipartimento Ricerca, invero col sostegno dell’intera rappresentanza delle OO.SS., l’Amministrazione ha dunque stralciato la sezione della direttiva riguardante l’orario di ricercatori e tecnologi che conteneva enunciazioni di principio e indicazioni operative in contrasto con le specifiche del vigente CCNL, con il D.lsg. n. 218/2016 e con la Carta europea dei ricercatori.

 Il CCNL 2016-2019 conferma pienamente le norme del precedente e le rafforza con l’accoglimento dei principi della Carta Europea dei Ricercatori, ripresi nel D.lgs. n. 218/2016 (art. 2) per una esplicita, chiara e irrinunciabile assunzione di autonomia scientifica e di organizzazione del proprio lavoro di ricerca e sviluppo tecnologico da parte di ricercatori e tecnologi degli Entri Pubblici di Ricerca. Su questi principi, che non possono esser più messi in discussione, FGU-Dipartimento Ricerca chiederà al tavolo di confronto che l’Amministrazione aprirà su “orario di lavoro ricercatori e tecnologi” la definizione di indicazioni operative coerenti con le attività che ricercatori e tecnologi, nell’interesse del Paese, devono svolgere per l’avanzamento delle conoscenze e lo sviluppo tecnologico.

 

FGU-Dipartimento Ricerca-Sezione ANPRI CNR

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