Comunicato dell’8 maggio 2017. Il CNR istituisce una Commissione di studio a seguito di “possibili criticità” presenti nell’affidamento di contratti pubblici


Il 4 maggio scorso, il Presidente del  CNR, Massimo Inguscio, ha istituito una  ”Commissione di studio per l’efficienza e la trasparenza delle procedure amministrative del CNR” allo scopo di coadiuvare il Presidente “nell’individuazione delle soluzioni più opportune per assicurare l’efficienza e la trasparenza delle procedure amministrative” del CNR, “nel pieno rispetto degli accertamenti da parte dell’Organo di controllo interno e delle indagini in corso da parte della Magistratura”.

La Commissione, come si legge nel Provvedimento, viene istituita dopo che nel “Consiglio di Amministrazione del CNR del 6 aprile è stato preso in considerazione il verbale del Collegio dei Revisori dei Conti n. 1545 del 04/04/2017 dal quale si evince che l’Organo di controllo interno sta vagliando la documentazione relativa a possibili criticità emerse per effettuare gli opportuni e puntuali controlli”, avendo preso atto “che relativamente alle sopra citate criticità anche la competente Procura della Corte dei Conti ha avviato degli accertamenti su alcune specifiche procedure di affidamento di contratti pubblici”.

La Commissione, della quale fanno parte il prof. Giovanni Maria Flick (Emerito di Diritto Penale e Presidente Emerito della Corte Costituzionale), il prof. Bernardo Giorgio Mattarella (Ordinario di Diritto Amministrativo) e l’avv. Gabriella Palmieri (Vice Avvocato Generale dello Stato), avrà il compito di studiare proposte e fornire suggerimenti al Presidente in merito alla “elaborazione di nuove regole per l’adeguamento dei nuovi regolamenti”, i quali “dovranno rispondere a nuovi criteri di efficienza ed efficacia e dovranno prevedere procedure improntate a tempestività, trasparenza e correttezza dell’azione amministrativa, nel pieno rispetto delle vigenti normative”.

Tale iniziativa del Presidente Inguscio risponde in parte alla richiesta da noi formulata nel Comunicato del 27 aprile quando, nel sottolineare che “è necessario fare chiarezza su tutto, anche su episodi e comportamenti che, in attesa di capire se siano veri e propri reati, stanno comunque screditando l’immagine del CNR”, chiedemmo che venisse nominata una commissione interna “in modo da far emergere ogni comportamento illecito o contrario all’etica, senza limitarsi ovviamente ai gravissimi episodi già messi in evidenza da Report” nel corso del servizio sul CNR del 28 marzo scorso.

Da notare che lo stesso 4 maggio le indagini avviate più di due anni fa su uno dei casi di presunti illeciti amministrativi oggetto del servizio di Report sul CNR hanno registrato una svolta significativa. Infatti, la Guardia di Finanza di Pisa ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Pisa nei confronti di otto soggetti (di cui tre sarebbero l’ex Direttore, il responsabile dell’ufficio entrate e un amministrativo dell’IFC, questi ultimi due licenziati dal CNR nel 2015) indagati a vario titolo per il reato di truffa aggravata nei confronti dell’Istituto di Fisiologia Clinica (IFC) di Pisa. Agli indagati sono stati sequestrati immobili, risorse finanziarie e automezzi a copertura dell’importo di circa 1,8 milioni di euro corrispondente all’illecito profitto derivante dalle condotte fraudolente perpetrate ai danni del CNR.

Auspichiamo, quindi, che la Commissione di studio arrivi alla nostra conclusione che è necessario realizzare una profonda riforma strutturale dell’Ente con la quale sia riconosciuto ai Ricercatori e Tecnologi un ruolo primario nel governo dell’Ente e nella gestione dei fondi assegnati alle attività di ricerca, e sia affermata la supremazia della componente scientifica del CNR sull’anima amministrativa e burocratica, in modo da creare quella corretta e trasparente filiera di supporto alla ricerca e controllo degli atti che prevenga inefficienze, sprechi ed interessi privati di alcun genere.

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Gianpaolo Pulcini

Segretario Nazionale, Responsabile CNR

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