Comunicato Precari Uniti. L’ANPRI è a fianco dei Precari Uniti CNR… senza se e senza ma 1


Non è il caso di fare distinguo, né di giocare, con le parole, sulla pelle dei precari della ricerca. Tutti quelli che da giorni e settimane, in tutta Italia, si sono mobilitati, con dignità e compostezza, ma anche con estrema determinazione e coraggio. Questo è un momento unico, e il Parlamento, tutte le forze politiche, insieme con i vertici dell’Ente non possono perdere l’occasione per rendere giustizia a persone che da anni sorreggono letteralmente col loro lavoro il più grande Ente Pubblico di Ricerca Italiano, e che chiedono di vedere riconosciuto un diritto che il Testo Unico sul Pubblico Impiego ha sancito, senza se e senza ma.

ANPRI è a fianco dei precari che venerdì 15 dicembre davanti a Montecitorio ricorderanno ancora una volta ai rappresentanti eletti e al Paese che con loro, con il loro futuro, c’è in gioco anche quello di tutta la Ricerca pubblica italiana.

ANPRI è impegnata affinché le condizioni di lavoro nella ricerca che ad oggi si sono determinate non si possano riprodurre nel futuro. Al raggiungimento di questo obiettivo, essenziale per il Sistema ricerca del nostro Paese, dovranno dare il loro contributo determinante i colleghi per i quali oggi sollecitiamo il rapido e completo superamento della condizione di precarietà che sono costretti a subire da anni.

ANPRI CNR

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Un commento su “Comunicato Precari Uniti. L’ANPRI è a fianco dei Precari Uniti CNR… senza se e senza ma

  • Davide

    Sarebbe opportuno ed equo che in prima battuta il CNR provveda allo scorrimento di tutte le graduatorie nelle quali il primo degli idonei possiede anche i requisiti della legge Madia, fino a quando a capo di ciascuna graduatoria restino solo persone non aventi i predetti requisiti.
    Questo in aiuto alla legge per la stabilizzazione dei precari, per la quale debbono ancora essere decise modalità, criteri e priorità, per un doveroso e meritato riconoscimento del lavoro svolto.
    Il 50 per cento dei non aventi i requisiti, da assumere con la procedura “comma 2”, potranno essere così assunti mediante scorrimento delle predette graduatorie mentre il 50 per cento dei precari in possesso dei requisiti potranno essere reclutati attingendo da ulteriori graduatorie, se esistenti, o da procedure concorsuali snelle fatte ad hoc.