Daria Bocciarelli


DARIA BOCCIARELLI

Daria Bocciarelli (1910-2006), laureata in fisica nel 1931 all’Università di Firenze, inizia la sua carriera come assistente di Bruno Rossi e di Giuseppe Occhialini, al laboratorio di Arcetri collabora con Gilberto Bernardini e Giulio Recali per confutare la teoria dominante sulla natura elettromagnetica dei raggi cosmici, anche attraverso la costruzione di apparati strumentali (geiger). Nel 1932 è professore ordinario a Padova.

Nel 1938 si trasferisce all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) di Roma dove realizza, con Amaldi, Rasetti e Trabacchi, un acceleratore elettrostatico per la ricerca e produzione di sostanze radioattive artificiali per uso medico; nel 1941 effettua alcune ricerche sulla radioattività ad Ischia, ospite dell’industriale Parodi Delfino.

Nel 1939 l’allora Direttore del Laboratorio di Fisica Trabacchi e Bocciarelli andarono in Germania per ordinanare un microscopio elettronico Siemens (che lei studia in 6 giorni invece dei 6 mesi previsti), il quale venne però requisito nel 1943 dai tedeschi: lo smontano e studiano di notte, ricostruendone un altro nel 1946 che fu per anni punto di riferimento per vari ricercatori italiani.

Nel 1945 sposa Sergio Steve, professore di scienza delle finanze all’Università di Roma. Nella vita personale forte è la passione per la montagna e tutta la famiglia passa ogni estate in un maso della Val Pusteria in alto Adige.

Nel 1958 la direzione del Laboratorio di Fisica passò a Mario Ageno (con Daria a capo del reparto di microcopia elettronica) e qualche anno dopo a Daria Bocciarelli. Nel 1959 Daria succedette a Trabacchi alla presidenza della Società Italiana di Microscopia Elettronica.

Daria ha dedicato tutta la sua vita lavorativa alla ricerca scientifica e la sua pluripremiata carriera presso l’Istituto durò fino al 1975, quando andò in pensione. Nel 1987 fu insignita dall’Accademia Nazionale delle Scienze, detta dei XL, del premio Domenico Marotta per la ragguardevole attività svolta presso l’Istituto. E’ morta il 27 dicembre 2006 a quasi 97 anni.

Bibliografia:
– Amaldi Edoardo, Da via Panisperna all’America: i fisici italiani e la seconda guerra mondiale, Roma, Editori Riuniti, 1997
– Donelli Gianfranco, La microscopia elettronica all’Istituto Superiore di Sanità dal 1942 al 1992: dal laboratorio di Fisica al laboratorio di Ultrastrutture, Istituto Superiore di Sanità, Roma, 2008
– Rossi Bruno, Momenti nella vita di uno scienziato, Bologna, Zanichelli, 1987.
– Simili Raffaella, Reale Emanuela, Nella città di Ipazia. Le “belle menti” di un inaspettato sorprendente milieu, in Storia d’Italia. Annali 26. Scienze e cultura dell’Italia unita, a cura di Pogliano C. e Cassata F., Giulio Einaudi, Torino, 2011
– Università di Bologna, Scienza a due voci – le donne nella scienza italiana dal settecento al novecento, http://scienzaaduevoci.unibo.it, 2004
– Università di Roma, L’eredità di Fermi. Storia fotografica dal 1927 al 1959 dagli archivi di Edoardo Amaldi, Editori Riuniti, Roma, 2003

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