INGV: riconosciuto il diritto alla stabilizzazione dei precari


Il 27 aprile è stata pubblicata la Sentenza n. 406/2017 RG n.4927/2011 del Tribunale di Bologna Sezione Lavoro, relativa al ricorso proposto nel 2011 da alcuni precari dell’INGV contro la mancata stabilizzazione da parte dell’Ente in applicazione delle leggi di stabilizzazione succedutesi per il comparto ricerca (296/2006 e 244/2007), nonché in forza del CCNL art. 5, comma 2 e della Direttiva della Commissione Europea 1999/70/CE.

Il Tribunale ha accertato che nel marzo 2017 la dotazione organica dell’INGV prevedeva ancora la disponibilità di 100 posti di vacanze organiche e la lista degli stabilizzandi cui il contratto di lavoro a tempo determinato era stato rinnovato per molti anni e ancora in servizio presso l’INGV era di 87 unità.

La sentenza, nell’accogliere il ricorso presentato sottolinea anche che “i ricorrenti sono inseriti nelle graduatorie di idoneità, a fronte di concorsi pubblici e prove selettive espletate da molti anni”, elemento questo che il Tribunale riconosce fra le cause che generano il diritto alla stabilizzazione richiesta. Alcuni dei ricorrenti sono stati nel frattempo stabilizzati o sono transitati ad altra occupazione (con una perdita secca di competenze importanti per l’Ente!), e quindi nei loro confronti la sentenza non avrà valore. Altri invece conseguono con questa pronuncia il diritto di avere finalmente riconosciuto il ruolo che già da molti anni svolgono all’interno dell’INGV.

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Questa notizia è stata pubblicata nella Newsletter ANPRI del 26 giugno 2017.

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