L’INRiM sopprime l’intera biblioteca del ex IMGC-CNR e cancella un pezzo di storia della metrologia in Italia


INRIM Libri che bruciano

 

Ad ottobre 2015, con l’operazione “Alienazione dei beni di natura bibliografica di proprietà dell’INRiM”, il presidente dell’INRiM, Massimo Inguscio, ha deciso di sopprimere la biblioteca di uno dei due Istituti originari, l’Istituto di Metrologia “Gustavo Colonnetti” (IMGC) del CNR, consistente in 3200 volumi, fra monografie, libri e riviste. È stata quindi bandita un’asta pubblica, base d’asta 1000 euro, che, se fosse andata deserta, avrebbe potuto comportare anche la messa al macero in blocco del patrimonio bibliografico dell’ex IMGC.

Per fortuna il bando di svendita non è andato deserto, avendo partecipato, con il motto “La cultura non va alienata”, il solo Coordinamento “Precari@INRiM” che così lo ha vinto !!!

I libri e le monografie sono ora messa in vendita ed il ricavato verrà devoluto a progetti no-profit, ma entro il 21 dicembre bisognerà sgomberare i locali occupati dalla biblioteca. Tale operazione, che ha fatto entrare nelle casse dell’INRiM la stratosferica somma di 1001 euro (!), azzera in un colpo solo 60 anni di storia della metrologia in Italia presso il CNR, senza che l’altra parte della biblioteca INRIM, quella dell’ex Istituto Elettrotecnico Nazionale “Galileo Ferraris” (IENGF) che con l’IMGC diede origine all’INRiM nel 2006) sia presumibilmente intervenuta, rilevandone almeno una parte cospicua. Scompaiono, così, serie di prestigiosi proceedings, manuali e handbook, non solo nei campi termico, fisico-chimico e meccanico tipici del IMGC, ma anche, ad esempio, nel campo elettrico coperto dallo IENGF ed in campo normativo. Essi, sebbene in parte obsoleti ma di valore storico, costituivano data base spesso introvabili. E con essi saranno gettati anche i libri e le monografie non venduti e le oltre mille annualità di riviste, per le maggior parte internazionali.

Sembra, infine, che l’INRIM voglia disfarsi anche della biblioteca superstite, quella dell’ex IENGF, da sostituire con un fantomatico archivio informatico.

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