L’incredibile efficienza di alcuni uffici centrali del CNR


L’efficienza di alcuni uffici della Sede centrale del CNR è diventata negli anni proverbiale ed è motivo di vanto ed orgoglio non solo per chi li dirige ma anche per i Ricercatori e Tecnologi tutti dell’Ente.

Alcuni recenti dimostrazioni di tale efficienza meritano però un particolare riconoscimento, anche pubblico.

Un primo esempio è dato dai concorsi pubblici per complessivi 76 posti di Ricercatore e Tecnologo di III livello a tempo indeterminato (Bandi n. 367.1-367.76), di cui 72 banditi tra fine marzo ed i primi di aprile 2016 e gli ultimi 4 banditi il 10 giugno 2016. Il CNR ha prontamente provveduto ai primi di agosto del 2016 alla nomina di 71 commissioni esaminatrici, mentre la 72a commissione è stata nominata pochi giorni fa. Ad oggi, tuttavia, dopo quasi 7 mesi dalle nomine delle prime 71 commissioni, l’Ente non ha ancora provveduto né a nominare le 4 rimanenti commissioni esaminatrici, né tantomeno – e ciò è ancor più eclatante – i segretari delle commissioni. In particolare, la mancata nomina dei segretari delle commissioni (che, in molti casi, sarebbero già stati indicati dai Direttori/Dirigenti delle strutture interessate ai singoli bandi) impedisce alle tantissime commissioni esaminatrici già nominate di iniziare i propri lavori. Esemplare, quindi, l’efficienza degli uffici preposti che, ritardando tali nomine, consentiranno all’Ente notevoli risparmi nella liquidazione da versare, al momento del pensionamento, ai futuri vincitori dato che, con questi ritmi, i vincitori rischiano di prendere servizio pochi anni prima di andare in pensione!

Altro esempio di grande efficienza degli uffici centrali del CNR è fornito dalla procedura selettiva per la riduzione dei tempi di permanenza nella fascia stipendiale (il cosiddetto “anticipo di fascia stipendiale”). Sono passati già cinque mesi da quel lontano 30 settembre 2016 quando il CNR ha pubblicato la graduatoria degli idonei all’anticipo di fascia stipendiale, limitatamente ai soli Dirigenti di Ricerca e Dirigenti Tecnologi, ma da allora gli uffici preposti non hanno ancora provveduto ad individuare i vincitori, individuazione da farsi a valle del computo degli aumenti retributivi e degli arretrati spettanti a poche decine di idonei. Dato che il computo di quanto spetta al singolo idoneo ha richiesto a noi dell’ANPRI, provvisti di una banale calcolatrice, non più di 15 minuti, possiamo ritenere che in questi 5 mesi gli uffici del CNR stiano scrupolosamente ripetendo più e più volte i calcoli allo scopo di raggiungere l’assoluta certezza su quanto dovrà essere erogato a ciascun vincitore, a sua esclusiva tutela e garanzia!.

Che ne sarebbe del CNR se la stessa (in)efficienza degli uffici centrali ci fosse anche nei laboratori di ricerca?

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