Poche le novità per la Ricerca nella Legge di Bilancio 2017


Entra in vigore con il nuovo anno la Legge di Bilancio 2017, pubblicata lo scorso 21 dicembre sulla Gazzetta Ufficiale come Legge 11 dicembre 2016, n. 232 Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019.

Come è noto, la legge è stata approvata in via definitiva dal Senato senza modifiche rispetto al testo definito dalla Camera.

Resta così confermata l’assenza di una visione organica a favore della ricerca pubblica e degli Enti pubblici di ricerca in particolare, come già evidenziato nella Newsletter 20/2016. Nel dettaglio, riportiamo i commi dell’art. 1 (l’articolo che dopo la fiducia posta dall’allora Governo Renzi alla Camera, costituisce la parte dispositiva del provvedimento) che riguardano più da vicino il settore della ricerca .

  • Start-up INAIL (commi 82-83). Viene data all’INAIL la facoltà di sottoscrivere quote di fondi comuni di investimento di tipo chiuso dedicati all’attivazione di start-up innovative, e di costituire o partecipare a start-up di tipo societario per l’utilizzazione industriale dei risultati della ricerca.

  • Human Technopole (commi 116-123). È istituita la Fondazione Human Technopole, destinata a creare, coerentemente con il Programma nazionale per la ricerca (PNR), una “infrastruttura scientifica e di ricerca, di interesse nazionale, multidisciplinare e integrata nei settori della salute, della genomica, dell’alimentazione e della scienza dei dati e delle decisioni” e a realizzare “il progetto scientifico e di ricerca Human technopole”. Il MEF, il Ministero della Salute e il MIUR ne costituiscono i membri fondatori, con poteri di vigilanza sulla Fondazione. Il comitato di coordinamento, previsto dal DPCM del 16 settembre 2016 (testo al momento non reperibile) e al quale partecipano, come affermato dal Ministro Martina, “IIT, università pubbliche milanesi, CNR, ISS e personalità del mondo scientifico”, predisporrà lo statuto della Fondazione che ne stabilirà la denominazione e disciplinerà “la partecipazione alla Fondazione di altri enti pubblici e privati, nonché le modalità con cui tali soggetti possono partecipare finanziariamente al progetto scientifico Human technopole”. Il patrimonio della Fondazione, che potrà avvalersi di personale, anche di livello dirigenziale, messo a disposizione da enti e amministrazioni pubbliche, sarà costituito da “apporti dei Ministeri fondatori e incrementato da ulteriori apporti dello Stato, nonché dalle risorse provenienti da soggetti pubblici e privati”. La costituzione della Fondazione e la realizzazione del progetto Human technopole sono finanziate con 10 milioni di euro nel 2017, 114,3 milioni di euro nel 2018, 136,5 milioni di euro nel 2019, 112,1 milioni di euro nel 2020, 122,1 milioni di euro nel 2021, 133,6 milioni di euro nel 2022 e 140,3 milioni di euro a decorrere dal 2023. Il contributo sarà erogato sulla base dello stato di avanzamento del progetto.

  • Università di Milano nell’Area Expo (commi 134-135). Viene disposto lo stanziamento di 8 milioni di euro, per il 2017, per l’avvio delle attività di progettazione delle strutture necessarie per il trasferimento dei Dipartimenti scientifici dell’Università di Milano nell’Area Expo. La copertura dello stanziamento è ottenuta riducendo il rifinanziamento del Fondo Integrativo Speciale per la Ricerca (FISR) per un importo di 3 milioni di euro e, per la restante parte, con un prelievo dal Fondo Investimenti nella Ricerca Scientifica e Tecnologica (FIRST).

  • Finanziamento ricerca di base università (commi 295-302). I commi introducono nel bilancio del MIUR un “Fondo per il finanziamento delle attività base di ricerca” con uno stanziamento di 45 milioni di euro annui a decorrere dal 2017 per finanziare annualmente con 3.000 euro le attività di base di ricerca dei ricercatori e dei professori di seconda fascia a tempo pieno nelle università statali, che non usufruiscano già di altri finanziamenti pubblici nazionali, europei o internazionali.

  • Ricerca a valenza internazionale (comma 305). La dotazione finanziaria del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca MIUR (FOE) è incrementata di 25 milioni di euro a decorrere dall’anno 2018, per il sostegno specifico delle “Attività di ricerca a valenza internazionale”.

  • Personale all’ANVUR (comma 306). L’ANVUR è autorizzata ad assumere, dal 2017, 17 unità di personale, che porteranno il personale complessivamente in servizio presso l’Agenzia da 15 a 32 unità.

  • Istituto Nazionale di Genetica Molecolare (comma 307). Viene raddoppiato, a partire dal 2017, il finanziamento dell’INGM, che passa quindi da 1 a 2 milioni di euro.

  • Fondo dipartimenti universitari di eccellenza (commi 314-339). È prevista l’istituzione, nell’ambito del FFO delle università, di un’apposita sezione denominata “Fondo per il finanziamento dei dipartimenti universitari di eccellenza”, con uno stanziamento di 271 milioni di euro a decorrere dall’anno 2018, finalizzato ad incentivare, con un finanziamento quinquennale, l’attività dei dipartimenti delle università statali “che si caratterizzano per l’eccellenza nella qualità della ricerca e nella progettualità scientifica, organizzativa e didattica, nonché con riferimento alle finalità di ricerca di «Industria 4.0»”. L’importo assegnato potrà essere utilizzato, nel limite del 70%, per chiamate di professori e per il reclutamento di ricercatori e di personale tecnico e amministrativo. Almeno il 25% dello stanziamento per queste finalità dovrà essere impiegato per il reclutamento di ricercatori “di tipo b”.

  • Proroga graduatorie concorsi pubblici (comma 368). Sono prorogate fino al 31 dicembre 2017 le graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, vigenti alla data del 1° settembre 2013, per le amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni.

  • Istituti Italiani Studi Storici e Filosofici (comma 605). Sono prorogati per il quadriennio 2017-2020 i finanziamenti 2014-2016 a favore dell’Istituto italiano per gli studi storici e dell’Istituto italiano per gli studi filosofici, pari a 2 milioni di euro annui.

  • Programmi UE, meteorologia e climatologia (comma 606). Viene stanziato un importo di 15 milioni di euro per il 2017, 20 milioni per il 2018, 15 milioni per il 2019 e 2 milioni di euro a decorrere dal 2020 per garantire la partecipazione italiana ai programmi di ricerca e sviluppo dell’UE e per il rafforzamento della ricerca nel campo della meteorologia e della climatologia.

Come si vede, quindi, nessun intervento organico ma molti interventi spot, quasi tutti a danno di finanziamenti già previsti per la ricerca, con tagli all’FFO, al FISR, al FIRST o al bilancio del MIUR! L’unico intervento di una qualche consistenza economica aggiuntiva (25 milioni di euro l’anno) sembra essere il sostegno delle “Attività di ricerca a valenza internazionale”. Peccato che, per di più, decorra dal 2018!

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