Stabilizzazione precari della ricerca: pubblicata la circolare Madia


Il Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione ha pubblicato la circolare n. 3/2017 relativa agli “indirizzi operativi in materia di valorizzazione dell’esperienza professionale del personale con contratto di lavoro flessibile e superamento del precariato”. Si tratta di una circolare attesa da tempo, poiché fornisce indirizzi operativi sulla applicazione della disciplina contenuta del d.l. 25 maggio 2017 n. 75. Si tratta di un documento corposo, la cui gestazione ha richiesto molti mesi, ed è stata accompagnata da indiscrezioni e anticipazioni, diventate frenetiche nelle ultime settimane.

Il primo aspetto importante è che la circolare si applica anche, su aspetti specifici di interesse del documento, agli enti pubblici di ricerca di cui al decreto legislativo 218/2016, Gli EPR ssono pertanto ricompresi nel campo di applicazione della circolare.

L’aspetto che ha suscitato tante aspettative da parte dei possibili diretti interessati è costituita dalla delimitazione dei primi due commi dell’articolo 20.

Cominciamo dal testo di partenza:

1. Le amministrazioni, al fine di superare il  precariato,  ridurre il ricorso ai contratti a termine e valorizzare  la  professionalita' acquisita dal personale con rapporto di lavoro a  tempo  determinato, possono, nel triennio 2018-2020, in coerenza con il  piano  triennale
dei fabbisogni di cui all'articolo 6, comma 2,  e  con  l'indicazione della relativa copertura finanziaria, assumere a tempo  indeterminato personale non dirigenziale che possegga tutti i seguenti requisiti: 
  a) risulti in servizio successivamente  alla  data  di  entrata  in vigore della legge n. 124 del 2015 con contratti a tempo  determinato presso l'amministrazione che procede all'assunzione; 
  b) sia stato reclutato  a  tempo  determinato,  in  relazione  alle medesime attivita' svolte, con procedure concorsuali anche  espletate presso  amministrazioni  pubbliche  diverse  da  quella  che  procede all'assunzione; 
  c)  abbia  maturato,  al  31   dicembre   2017,   alle   dipendenze dell'amministrazione che procede all'assunzione almeno  tre  anni  di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni. 
  2. Nello stesso triennio  2018-2020,  le  amministrazioni,  possono bandire, in coerenza con il piano triennale  dei  fabbisogni  di  cui all'articolo 6, comma 2, e ferma restando la  garanzia  dell'adeguato
accesso dall'esterno, previa  indicazione  della  relativa  copertura finanziaria, procedure concorsuali riservate, in misura non superiore al cinquanta per  cento  dei  posti  disponibili,  al  personale  non
dirigenziale che possegga tutti i seguenti requisiti: 
  a) risulti titolare, successivamente alla data di entrata in vigore della legge n. 124 del 2015, di un  contratto  di  lavoro  flessibile presso l'amministrazione che bandisce il concorso; 
  b) abbia maturato, alla data del 31 dicembre 2017, almeno tre  anni di contratto, anche non continuativi, negli ultimi otto anni,  presso l'amministrazione che bandisce il concorso.

La circolare chiarisce una serie di aspetti non marginali, fra cui la possibilità di entrare nel comma 1) per chi ha prestato solo un giorno di servizio con contratto a tempo determinato amediante procedura concorsuale)  partire dal 28 agosto 2015. La priorità di assunzione spetta però a coloro in servizio al 22 giugno 2017.  Per i precari che non rientrano nel comma 1) si passa al comma 2) che prevede una procedura concorsuale riservata, in misura non superiore al 50%.

La circolare per la stabilizzazione dei precari della ricerca indicazioni anche sul piano dei fabbisogni e sulle proroghe dei rapporti di lavoro.

Un capitolo speciale è destinato agli enti pubblici di ricerca, in cui, oltre a rimarcare la centralità del 218/2016, si evidenzia come siano inclusi, per il calcolo dei 3 anni di lavoro, anche gli assegni di ricerca (come richiesto proprio dall’ANPRI) e le collaborazioni coordinate e continuative (i famosi co.co.co.).  Inoltre per gli EPR non si applica il divieto di instaurare nuovi rapporti di lavoro flessibili.

Il percorso per la stabilizzazione dei precariè ancora irto di ostacoli, primo fra tutti la definizione degli aspetti finanziari, in base al 218/2016. La circolare rappresenta però un primo importante passo, da considerare con grande attenzione.

A sequire trovate il file PDF della  Circolare n. 3/2017 relativa agli indirizzi operativi in materia di valorizzazione dell’esperienza professionale del personale con contratto di lavoro flessibile e superamento del precariato, pronta per il download.

 

 

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