Via libera dal Parlamento al Decreto di riparto dei fondi premiali 2015 (!)


Le Commissioni VII della Camera e 7a del Senato hanno esaminato nei giorni scorsi lo “Schema di decreto ministeriale per il riparto della quota del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca per l’anno 2015 destinata al finanziamento premiale di specifici programmi e progetti”.

I criteri di riparto della quota premiale 2015, che ammonta a 99.025.459 euro, sono stati definiti dal Decreto Ministeriale 615/2016.

Il 70% dell’intera quota premiale (€ 69.317.821) è stata assegnata suddividendo gli Enti vigilati dal MIUR in quattro gruppi in relazione alla numerosità dei prodotti attesi ai fini della VQR 2004-2010 e delle aree scientifiche in cui tali prodotti risultano presenti. Il primo gruppo è costituito dal solo CNR, nel quale sono presenti tutte le aree scientifiche; al secondo gruppo afferiscono gli enti con un numero di prodotti attesi da 2.000 a 6.100 (INFN; INAF; INGV); il terzo gruppo include gli enti con un numero di prodotti attesi da 450 a 700 (INdAM, OGS, INRIM); nel quarto gruppo sono compresi gli enti con un numero di prodotti attesi da 175 a 230 (Stazione Zoologica «Anton Dohrn»; ASI); il quinto gruppo è costituito da Museo storico della fisica e centro studi e ricerche «Enrico Fermi», Istituto italiano di studi germanici, Consorzio per l’area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste, che hanno un numero di prodotti attesi inferiore a 19.

Il rimanente 30%, pari a € 29.707.638, è stato assegnato sulla base di programmi e progetti riferiti alle aree individuate dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente (SNSI), come previsto dal Programma nazionale della ricerca (PNR). I programmi e i progetti sono stati valutati dal Comitato di valutazione nominato dal Ministro IUR ai sensi dell’articolo 7 del decreto 615/2016.

La VII Commissione della Camera ha formulato un parere favorevole senza condizioni od osservazioni.

Più articolato il parere favorevole, della 7a Commissione del Senato, che ha formulato alcune osservazioni che riprendono posizioni ripetutamente espresse in precedenza fra cui la richiesta che la Legge di bilancio preveda sia risorse aggiuntive per il finanziamento ordinario sia strumenti per promuovere l’incremento qualitativo dell’attività scientifica degli enti MIUR, e l’invito al governo a completare al più presto la procedura per l’assegnazione della quota premiale 2016, pari a 69.527.570 euro.

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Questa notizia è stata pubblicata nella Newsletter ANPRI n. 12 del 30 ottobre 2017

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