Applicazione anticipo di fascia al CNR: conti da rifare per ricercatori e tecnologi?

Al CNR, l’ANPRI sta decisamente contestando i criteri che l’amministrazione ha adottato per la determinazione dei costi e per l’assegnazione della anticipazione di fascia stipendiale a seguito della pubblicazione delle graduatorie di idonei alla selezione per la riduzione dei tempi di permanenza nella fascia stipendiale ai sensi del Bando 364.174, di cui all’art. 8 del CCNL 2002-2005, secondo biennio economico.

Dagli elenchi delle assegnazioni già pubblicati si evince una anomalia nei criteri e nei conteggi adottati dal CNR: infatti, l’Ente, per coloro per i quali la riduzione del tempo di permanenza nella fascia stipendiale di inquadramento al 1° gennaio 2012 non comportava benefici economici stante il blocco delle retribuzione in vigore nel quadriennio 2011-2014, ha utilizzato le risorse economiche (stabilite dal contratto integrativo) per coprire i costi derivanti dalla medesima riduzione del tempo di permanenza nella fascia stipendiale successiva a quella di inquadramento al 1° gennaio 2012.

L’ANPRI sostiene al contrario che la corretta applicazione del contratto integrativo e del bando impone che le risorse economiche necessarie per finanziare i successivi anticipi di fascia, che ne conseguono in modo automatico, non debbano intaccare il budget stanziato per ciascun livello e profilo dal contratto integrativo ma gravare sui fondi ordinari dell’Ente.

In altre parole, sul budget stanziato dal contratto integrativo devono gravare i costi relativi alla sola “riduzione dei tempi di permanenza nella fascia stipendiale di inquadramento al 1° gennaio 2012” e, pertanto, ciascuna graduatoria di idonei va scorsa fino a che la somma dei costi derivanti dalla riduzione dei tempi di permanenza nella fascia stipendiale di inquadramento al 1° gennaio 2012 non raggiunga il budget fissato per ciascun livello e profilo.

L’erronea applicazione del contratto integrativo da parte del CNR ha già provocato a nostro avviso indebiti privilegi per alcuni idonei e di conseguenza danni per altri idonei nel caso dei Dirigenti di Ricerca e Dirigenti tecnologi, nonché ridotto in maniera significativa il numero dei Primi Tecnologi vincitori. Temiamo che analogo effetto si produca anche tra i Primi Ricercatori (per i quali il CNR ha pubblicato al momento la sola graduatoria di idonei e non ancora il provvedimento di assegnazione dell’anticipazione della fascia stipendiale). Dai primi conti fatti dall’ANPRI, l’erronea applicazione del contratto integrativo da parte del CNR rischia di sottrarre ai soli Primi Tecnologi e Primi Ricercatori circa 2 milioni di euro, cifra che potrebbe essere tre volte maggiore per i Ricercatori e Tecnologi di III livello.

Se l’amministrazione CNR proseguirà nel suo atteggiamento da “muro di gomma”, si renderà inevitabile aprire un contenzioso in sede giudiziaria. Ma forse potrebbe ripensarci. Almeno lo speriamo.

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Questa notizia è stata pubblicata nella Newsletter ANPRI n. 11 del 29 settembre 2017

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