Ripartizione della quota premiale del FOE 2014: da Camera e Senato un via libera condizionato

Giovedì 9 luglio, la VII Commissione Cultura, scienza e istruzione (VII) della Camera ha formulato il proprio parere sullo “Schema di decreto ministeriale concernente definizione dei criteri di ripartizione della quota del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca per l’anno 2014 destinata al finanziamento premiale di specifici programmi e progetti” (Atto n. 180).

La quota premiale deve essere attribuita per il 70% in base ai risultati della VQR 2004-2010 e per il 30% in base a specifici programmi e progetti proposti anche in collaborazione fra gli Enti. Per la ripartizione del 70% è previsto che si prendano in considerazione “principalmente” i prodotti attesi e gli indicatori di qualità della ricerca di area e di struttura, “tenendo conto” del valore medio della premialità per gli anni 2012 e 2013 e disponendo che gli Enti siano classificati in gruppi in relazione alla numerosità dei prodotti valutati con la VQR, nonché alla loro “consistenza e grandezza scientifica”. Un successivo decreto ministeriale fisserà i criteri per la distribuzione del 70% della quota premiale agli Enti per i quali non sono disponibili i risultati della VQR, i criteri di assegnazione e i termini e le modalità per la presentazione delle domande relative al 30% della quota premiale e termini e modalità procedurali per l’elaborazione della proposta di ripartizione dell’intera quota premiale da parte del Comitato di valutazione.

La VII Commissione ha riaffermato innanzitutto il principio, da sempre sostenuto dall’ANPRI, “che i finanziamenti premiali devono essere aggiuntivi rispetto a quelli ordinari e non ricavati da una quota di questi ultimi, per evitare che il premio per un ente si risolva in una sanzione per un altro, e auspicato quindi che tale principio si presto recepito nella normativa di settore”.

La Commissione ha quindi auspicato che siano messi rapidamente a punto “strumenti corretti e condivisi di valutazione della qualità dei risultati di ricerca ottenuti da ciascun ente”, per evitare in futuro “che parte dei finanziamenti premiali siano o debbano essere ripartiti con criteri meramente dimensionali o relativi alla spesa storica, come quelli introdotti dallo schema in esame”.

La Commissione ha infine espresso parere favorevole a condizione che siano recepite dal decreto di ripartizione della quota premiale del FOE per il 2014 le seguenti indicazioni specifiche, che Governo stesso ha fornito a voce in una precedente seduta:

  • per gli Enti per i quali non sono disponibili i risultati della VQR, ci si riferirà al valore medio delle quote premiali assegnate nel 2012 e nel 2013;
  • per gli Enti per i quali sono disponibili i risultati della VQR, il numero dei prodotti attesi verrà utilizzato per elaborare un indicatore dato dal numero dei prodotti attesi per ciascun ente sul totale dei prodotti attesi di tutti gli Enti;
  • la “consistenza e grandezza scientifica” degli Enti consisterà nella suddivisione degli Enti in quattro gruppi, in base al numero dei prodotti attesi per ciascun Ente e al numero delle aree scientifiche in cui tali prodotti risultano presenti per ogni Ente.

La Commissione ha anche chiesto che, già nel decreto, con i criteri di ripartizione della quota premiale del FOE per il 2014 siano indicate le modalità con le quali il Comitato di valutazione dovrà utilizzarli. Inoltre, riguardo alla ripartizione della quota del 70 per cento del finanziamento premiale tra gli Enti sottoposti alla VQR 2004-2010, la Commissione ha chiesto che sia meglio chiarito tramite quali parametri verrà rispettato il criterio della “valutazione complessiva dell’ente” e sia meglio indicato il ruolo del parametro della “numerosità dei prodotti valutati”; quest’ultimo, per come risulta definito nei chiarimenti del Governo, sembra essere un parametro legato più alle dimensioni dell’Ente che alla valutazione della qualità delle sue attività, risultando quindi sovrapposto in significato all’altro parametro della “consistenza e grandezza scientifica” dell’Ente.

Al Senato, la corrispondente 7ª Commissione ha formulato a sua volta il proprio parere nella seduta del 22 luglio, alla quale era presente 3/13 il Ministro Giannini. Il parere riprende in sostanza il parere delle VII Commissione della Camera e ne ripropone condizioni e osservazioni.

 

Questa notizia è stata pubblicata nella newsletter ANPRI del 23 luglio 2015.

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