LA MINISTRA MADIA HA EMANATO LA CIRCOLARE APPLICATIVA PER IL SUPERAMENTO DEL PRECARIATO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Ministra per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione ha pubblicato la circolare n. 3/2017 relativa agli “indirizzi operativi in materia di valorizzazione dell’esperienza professionale del personale con contratto di lavoro flessibile e superamento del precariato”.

Si tratta di una circolare attesa da tempo, poiché fornisce indirizzi operativi sulla applicazione della disciplina contenuta nel d.l. 25 maggio 2017 n. 75. La circolare chiarisce una serie di aspetti non marginali, fra cui la possibilità di comprendere tra i possibili beneficiari della stabilizzazione prevista dal comma 1) del d.l. chi abbia prestato, successivamente al 28 agosto 2015, anche solo un giorno di servizio con contratto a tempo determinato conferito mediante procedura concorsuale, fermo restando il requisito dei tre anni di servizio anche non continuativi negli ultimi otto anni alla data del 31.12.2017. La priorità di assunzione spetta però a coloro in servizio al 22 giugno 2017.  Per i precari che non rientrano nel comma 1) si può applicare il comma 2) del d.l., che prevede una procedura concorsuale riservata, in misura non superiore al 50% dei posti disponibili. La circolare per la stabilizzazione dei precari della ricerca fornisce indicazioni anche sul piano dei fabbisogni e sulle proroghe dei rapporti di lavoro. Un capitolo speciale è destinato agli enti pubblici di ricerca, in cui, oltre a rimarcare la centralità del 218/2016, si evidenzia come siano inclusi, per il calcolo dei 3 anni di lavoro, anche gli assegni di ricerca (come richiesto proprio dall’ANPRI) e le collaborazioni coordinate e continuative (i co.co.co.).

Inoltre per gli EPR non si applica il divieto di instaurare nuovi rapporti di lavoro flessibili. Il percorso per la stabilizzazione dei precari è ancora irto di ostacoli, primo fra tutti la definizione degli aspetti finanziari che non sembrano ancora adeguati specialmente in relazione alla condizione di sofferenza di alcuni enti, in base al 218/2016. La circolare rappresenta però un primo importante passo, da considerare con grande attenzione.

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Questa notizia è stata pubblicata nella Newsletter ANPRI n. 13 dell’11 dicembre 2017

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