Il MIUR fissa le norme generali sui Bandi per attività di ricerca fondamentale: assicurata la portabilità dei progetti

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Con il Decreto n. 594/2016Disposizioni procedurali per gli interventi diretti al sostegno delle attività di ricerca fondamentale”, pubblicato sulla G.U. del 23 agosto scorso, il MIUR ha fissato alcune norme generali per disciplinare le modalità procedurali di selezione, gestione e controllo dei progetti di ricerca fondamentale ammessi al finanziamento a valere sul Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (FIRST).

In particolare, il Decreto stabilisce che:

  • i progetti, presentati in risposta ad appositi bandi, possono riguardare tematiche relative a qualsiasi campo di ricerca nel-l’ambito dei macrosettori di ricerca e dei relativi settori come determinati dall’ERC;
  • i singoli bandi indicano il costo massimo che può essere previsto da ciascun progetto e ripartiscono il budget disponibile per ciascuno dei macrosettori ERC, ed eventualmente per ciascuno dei relativi settori;
  • il finanziamento dei progetti di ricerca fondamentale è previsto interamente nella forma di contributo nella spesa, nella misura stabilita dai singoli bandi.

Le procedure di valutazione e selezione dei progetti prevedono per ogni bando la definizione dei criteri di valutazione da parte del Comitato Nazionale dei Garanti della Ricerca (CNGR), che individua quindi gli esperti che compongono i Comitati di Selezione (CdS); ogni CdS individua tre esperti esterni estratti dall’albo di esperti scientifici del MIUR e tra di essi, per ogni progetto, un “rapporteur” che redige, con il consenso degli altri esperti, un dettagliato Rapporto di valutazione (Evaluation Summary Report – ESR). Sulla base degli ESR, il CdS competente stila la graduatoria dei progetti ed il relativo finanziamento. I contributi sono erogati dal MIUR nei successivi 60 giorni, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Viene assicurata, “secondo modalità procedurali previste dai singoli bandi, la portabilità dei progetti in caso di trasferimento di sede o di ente del responsabile scientifico del progetto o del responsabile locale”.

I progetti possono essere presentati da università e istituzioni universitarie italiane, statali e non statali, comunque denominate, nonché dagli enti pubblici di ricerca MIUR. I finanziamenti sono assegnati alle università/enti sedi delle unità operative.Il decreto definisce quindi analiticamente quali costi e quali spese generali siano considerati ammissibili.

 

Questa notizia è stata pubblicata nella Newsletter ANPRI n. 16 del 29 settembre 2016.

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